Seguici su

Cerca nel sito

Regione, più fondi per gli studenti meritevoli

Il Faro on line - E’ disponibile da oggi l’avviso pubblico per la concessione delle borse di studio “Merito Garantito” agli studenti meritevoli della nostra Regione, figli di lavoratori svantaggiati, percettori di cassa integrazione, mobilità, disoccupazione o precari. L’avviso è stato pubblicato sul sito www.portalavoro.regione.lazio.it dell’avviso “Merito Garantito”.“Questa iniziativa ha già consentito a tanti studenti della nostra regione di beneficiare delle borse di studio – dichiara la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – e come annunciato abbiamo deciso di aumentare i fondi messi a disposizione allargando la platea dei ragazzi che possono accedere al bando. ‘Merito garantito’ premia l’impegno nello studio e allo stesso tempo va incontro a quelle famiglie in difficoltà economica; una misura di welfare aziendale che conferma l’attenzione della giunta regionale non solo nei confronti del lavoratore ma verso tutto il nucleo familiare”. “Le risorse a disposizione del nuovo avviso – aggiunge l’assessore regionale al Lavoro e Formazione, Mariella Zezza  – salgono  a 500 mila euro e vede tra i beneficiari anche gli studenti delle medie e delle università. E’ una iniziativa che si inserisce nell’ambito delle politiche di formazione, di istruzione e di sostegno alle famiglie, per dare la possibilità agli studenti meritevoli di avere un supporto ulteriore da parte delle istituzioni, e per far sì, quindi, che la difficoltà del genitore non comprometta il futuro lavorativo dei propri figli”. “Gli studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado e gli studenti universitari iscritti all’anno scolastico 2011/2012 – sottolinea Zezza - riceveranno, rispettivamente, borse di studio pari a 300, 500 e 800 euro, aggiuntive rispetto a quelle concesse dall’Istruzione. Dopo la positiva sperimentazione dello scorso anno – conclude– abbiamo reso stabile un progetto che ha riscontrato un grande interesse da parte dei giovani e delle loro famiglie”.

Più informazioni su

Più informazioni su