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Via libera per ecomusei e spiagge aperte tutto l’anno

Il Faro on line - Con la relazione dell'assessore Pietro Di Paolo in commissione Piccola e media impresa, commercio e artigianato del consiglio regionale del Lazio, è iniziato stamane l'iter legislativo della proposta di legge regionale n. 323 che, modificando la legge n. 8 del 2001, introduce, tra l'altro, nuove norme sulla liberalizzazione degli impianti di distribuzione dei carburanti. Mentre, nella commissione Ambiente presieduta da Roberto Carlino, parere favorevole a due proposte di legge per l'istituzione degli "ecomusei". Infine, via libera a maggioranza alla proposta di legge 298 per la destagionalizzazione dell'offerta turistica sulle aree del demanio marittimo a firma di Giancarlo Miele, presidente della Commissione Sviluppo economico, innovazione, ricerca e turismo. Con l'approvazione della proposta gli stabilimenti balneari avranno la possibilità di restare aperti tutto l'anno e le strutture rimovibili di rimanere allocate sull'area demaniale per tutto il periodo autorizzato. Il provvedimento adesso passerà al vaglio dell'Aula.

Nel dettaglio

L'assessore alle Attività produttive e Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo, nella commissione Piccola e media impresa dopo aver sottolineato che la nuova legge è necessaria perché dal 2001 sono intervenute importanti modifiche nazionali, per ultime quelle contenute nel cosiddetto 'decreto Monti' di quest'anno, ha menzionato alcune importanti novità contenute nella sua proposta di legge. "Il principale obiettivo - ha dichiarato - è quello di insistere sulle liberalizzazioni: non sarà più necessario, ad esempio, attendere la chiusura di un vecchio impianto per poterne aprire uno nuovo. Poi ci sono le modifiche all'orario di apertura, in linea con le indicazioni nazionali. Infine - ha aggiunto Di Paolo - viene ridefinita la figura del professionista che fa le perizie giurate, il quale dovrà essere abilitato secondo la normativa europea e non più solo quella regionale". Il presidente della commissione, Francesco Saponaro, ha rinviato la discussione generale sul provvedimento a dopo le audizioni di tutte le componenti del settore, che inizieranno martedì prossimo, 3 aprile. A tal proposito, Saponaro ha accolto la richiesta del consigliere Mario Mei di convocare anche un rappresentante del Comune di Roma.

Per quanto riguarda le due proposte di legge per l'istituzione degli "ecomusei, "si tratta di istituzioni culturali - ha spiegato questa mattina il presidente Carlino in apertura di seduta - dove natura, culturale e storia sono mostrate nel luogo d'appartenenza. Si mira a creare un'interazione tra territorio e popolazione. Recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, ma anche una proiezione allo sviluppo futuro del territorio promuovendo nuove risorse che rivitalizzino l'economia della regione, creando soprattutto posti di lavoro". Il primo testo - "Istituzione degli Ecomusei della Regione Lazio" - ha come primo firmatario il consigliere Umberto Ponzo. La seconda proposta di legge - "Istituzione degli Ecomusei del Lazio per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali ai fini ambientali, paesaggistici, culturali, turistici ed economici" - è di iniziativa del consigliere Stefano Galetto. I due testi ora attendono di essere esaminati dalla commissione Cultura competente in via primaria. Nella relazione introduttiva Galetto ha evidenziato che l'ecomuseo nasce, come idea, oltralpe e si tratta di un museo a cielo aperto. "Ha una duplice connotazione - afferma il proponente nella relazione introduttiva - da una parte ha il fine di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica proiettandola nel futuro, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività e il modo in cui l'insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l'evoluzione del territorio regionale. Dall'altra adotta una prospettiva orientata allo sviluppo futuro del territorio, divenendo così promotore di nuove risorse che rivitalizzino l'economia della regione. Mettere 'in rete' realtà già esistenti permette l'apertura ad altre attività economiche, turistiche e non".E' stato invece il consigliere Claudio Mancini - cofirmatario assieme a Punzo ed altri - ad illustrare i contenuti dell'altro testo. "Questa proposta di legge - ha detto - nasce dalla necessità di documentare, conservare e valorizzare i tanti siti naturali e le innumerevoli pratiche di vita e di lavoro, i saperi tradizionali e le tradizioni locali di un dato territorio".

L'approvazione della proposta di legge per la destagionalizzazione dell'offerta turistica sulle aree del demanio marittimo contribuisce a dare concreta attuazione alle disposizioni contenute all'interno del Piano Turistico Triennale. "Finalmente i cittadini del Lazio potranno godere delle nostre spiagge durante tutto il corso dell'anno approfittando delle numerose giornate di bel tempo che ormai caratterizzano sempre più la stagione fredda - ha dichiarato Giancarlo Miele, Presidente della Commissione Sviluppo Economico, Innovazione, Ricerca e Turismo -. Grazie a questa importante norma – ha proseguito Miele - che a breve sarà all'esame dell'Aula del Consiglio regionale, avremo uno strumento più efficace nella nostra opera di sostegno allo sviluppo economico ed occupazionale del territorio laziale. Meno burocrazia e un deciso sostegno, da un lato all'iniziativa economica degli imprenditori che da anni investono nel settore e dall'altro a cittadini e turisti, a cui verrà finalmente data la possibilità, anche fuori stagione, di godere delle numerose bellezze del nostro territorio. Un nuovo modo dunque di concepire il turismo balneare – ha concluso Miele – non più legato ai soli e pochi mesi estivi, ma esteso lungo tutto il corso dell'anno. Si contribuirà così alla concreta valorizzazione del territorio, garantendo, al contempo, agli utenti, la possibilità di sfruttare al meglio gli oltre 300 km di coste del litorale laziale.
Marco Staffiero

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