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Carceri, presentato il bilancio del progetto salute

Il Faro on line - “Il progetto Salute nelle carceri che abbiamo finanziato con lo stanziamento di 130mila euro è stato pensato per promuovere la salute e il benessere dei detenuti della nostra regione, con l’intento di raggiungere l’uguaglianza di trattamento e la possibilità di accesso alle cure sanitarie dei detenuti rispetto ai cittadini non privati della libertà personale”.

Così l’Assessore ai rapporti con gli enti locali e politiche per la sicurezza della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi, ha presentato oggi presso la casa circondariale di Rebibbia nuovo complesso, il bilancio dell’iniziativa Salute nelle carceri, progetto finalizzato alla prevenzione e cura sanitaria per i detenuti del Lazio. “Sono state elaborate schede di rilevazione – ha aggiunto Cangemi che ha portato a tutti i presenti il saluto della presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – sulle condizioni sociali e sanitarie di ciascuna persona prima e durante lo stato di detenzione. Sono state implementate azioni informative e formative sulla salute per chi vive e per chi lavora in un Istituto penitenziario,  attraverso incontri individuali e di gruppo. Sono stati realizzati opuscoli informativi sulle principali patologie che possono manifestarsi nella realtà penitenziaria, tradotti in 4 lingue (inglese, romeno, arabo, spagnolo). In alcuni casi sono state rilevate situazioni di  criticità (ad esempio nevi melanocitari con richiesta di esame istologico), segnalati immediatamente  ai referenti sanitari interni delle ASL RMA e RMB”.

Il progetto, sostenuto dall’Assessore Cangemi, in collaborazione con il San Camillo Forlanini, le Asl RmB, RmE e RmH è durato sei mesi ed è constato in screening specialistici, attività di formazione ed informazione e assistenza psicologica ai detenuti di Regina Coeli, Rebibbia Nuovo Complesso, Rebibbia sezione femminile, Rebibbia terza casa, Casale del marmo e della casa circondariale di Velletri. Alla presenza del direttore generale del San Camillo Forlanini, Aldo Morrone, del direttore della struttura carceraria, Carmelo Cantone e del Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria del Lazio, Maria Claudia Di Paolo, sono stati resi noti i dati dell’attività che ha riguardato 1.229 screening specialistici ad altrettanti detenuti.

In dettaglio: 94 sono state le visite cardiologiche, 205 ecografie, 14 visite odontoiatriche, 356 pneumologiche, 86 diabetologiche, 104 dermatologiche, oltre a visite ginecologiche, all’assistenza per la salute psicologica e psicofisica dei minori. “Si tratta di un bilancio più che positivo – ha aggiunto Cangemi –. Voglio per questo ringraziare il professor Morrone, la sua struttura operativa e gli operatori delle Asl RmB, RmE e RomaH per la loro dedizione. La ratio dell’intervento è stata dettata dalle difficili condizioni in cui versano le carceri italiane che favoriscono l’insorgenza di disturbi di carattere psicologico oltre che fisico. L’assistenza del personale sanitario altamente qualificato ha contribuito sicuramente al miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti, alla realizzazione della loro personalità. E quest’attività è importante anche nel quadro del complessivo trattamento rieducativo. Immediatamente dopo Pasqua, il personale del San Camillo Forlanini e delle Asl RMB, RME e RMH si occuperà degli agenti di polizia penitenziaria, dedicando loro una intera giornata ed espletando una serie di screening specialistici ed attività di prevenzione sanitaria per 100 operatori penitenziari”.

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