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Contenzioso Pettirosso, interviene il Sindaco

“E’ volontà dell’Amministrazione porre fine ad una vicenda che si trascina da oltre 20 anni"

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Il Faro on line – Il Sindaco di Pomezia Enrico De Fusco e il delegato per le problematiche relative alla Società Pettirosso Fabio Mirimich fanno il punto sulla situazione del contenzioso in essere tra il Comune di Pomezia e i cittadini residenti negli immobili della suddetta società.

“A seguito della delibera di Consiglio comunale n. 118 del 24/11/1999 – spiegano – con cui veniva dichiarata la decadenza della società immobiliare Pettirosso dalla convenzione urbanistica del 23/7/1992, il Comune si è mosso per vie legali per acquisire al patrimonio comunale gli edifici realizzati sull’area in concessione. Pertanto, nel 2005, l’Amministrazione comunale ha portato in giudizio la società Pettirosso e i successivi aventi causa, ovvero i proprietari degli appartamenti, per accertare la nullità dei relativi atti di vendita, della piena proprietà in capo al Comune degli stessi immobili, con condanna al risarcimento dei danni subiti dall’Ente per l’illegittima occupazione. A loro volta – continuano – i proprietari di questi immobili hanno chiamato in giudizio i notai roganti gli atti di compravendita e, di conseguenza, questi ultimi hanno portato in tribunale le rispettive compagnie assicurative per vedersi garantiti in caso di accertata responsabilità professionale. La prima Amministrazione De Fusco, con una delibera di Giunta del 2010, ha espresso la volontà di giungere ad una risoluzione definitiva passando per la conciliazione tra le parti. In seguito i residenti hanno partecipato a numerosi incontri con i rappresentanti del Comune e con i legali per valutare possibili soluzioni conciliative”. 
 
“E’ volontà dell’Amministrazione – conclude il Primo Cittadino – chiudere il contenzioso nel più breve tempo possibile per porre fine ad una vicenda che si trascina da oltre 20 anni. Le varie questioni che hanno visto coinvolti i cittadini, i legali dei cittadini, il Comune, i legali del Comune, i notai, le assicurazioni dei notai, nonché gli Uffici tecnici del Comune (che hanno dovuto valutare gli immobili così come previsto dalla decadenza della convenzione), ci hanno costretto a protrarre nel tempo l’individuazione di una soluzione di accordo che l’Amministrazione ritiene necessaria a tutti i costi. Ormai siamo in possesso di tutti i dati utili a formulare un’ipotesi definitiva di accordo, tant’è che per il 4 aprile prossimo è già stata convocata la Commissione consiliare al Patrimonio affinché valuti la documentazione, che poi approderà in Consiglio comunale per l’approvazione della transazione tra le parti”.

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