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Formia: villa superlusso sopra i resti romani

Guardia di Finanza e Carabinieri scoprono un abuso edilizio su un sito di interesse archeologico

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Il Faro on line – Da qualche settima gli uomini del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia avevano puntato l’attenzione sullo strano andirivieni di persone che entravano ed uscivano da una proprietà vicina al porticciolo di Capo Sele.
Quindi i primi accertamenti: in quella villetta sul lungomare di Vindicio, presa in affitto dalla propria compagna, un quarantenne di Minturno stava scontando gli arresti domiciliari su disposizione del Tribunale di Roma.La coppia però aveva deciso di trasformare la dimora in un Resort di lusso: mobili high-tech e finiture di pregio, televisori ultrapiatti, un sofisticato sistema di videosorveglianza nonché una piscina interrata sono solo alcuni degli elementi che hanno colpito i Finanzieri e i Carabinieri della stazione di Formia che ieri mattina, di buon ora, si sono presentati alla porta della villetta per verificare la presenza dell’uomo e dare una risposta ai sospetti emersi nel corso delle osservazioni occulte.

Sin qui nulla di strano, se non che l’abitazione sorge proprio sopra un sistema di grotte risalenti all’epoca romana, con tanto di affreschi, che la coppia aveva deciso di “attrezzare” a magazzino per i materiali edili e trasformare in vere e proprie suite super lusso, grazie all’opera di una squadra di muratori senza scrupoli che,  rigorosamente in nero e senza alcuna autorizzazione, hanno scavato, deturpato e violentato irrimediabilmente quegli ambienti antichi.Sul posto sono stati fatti intervenire funzionari del comune di Formia che, dopo un primo sopralluogo dell’area, hanno constatato una serie di abusi edilizi ed hanno avviato approfonditi controlli per verificare la storia della proprietà e dei lavori di ampliamento eseguiti nel tempo.

Inoltre grazie all’apporto del Nucleo Tutela Ambientale dell’Arma dei Carabinieri è stato possibile accertare la presenza di alcuni frammenti di anfore antiche che, insieme a materiale di risulta erano stati gettati in alcuni sacchi pronti per essere smaltiti senza alcun riguardo. 
Ora i reperti, custoditi presso gli uffici del Gruppo della Guardia di Finanza di Formia, saranno sottoposti ad approfonditi accertamenti a cura della Soprintendenza ai beni archeologici di Roma che, nei prossimi giorni, effettuerà anche un sopralluogo del complesso sistema di grotte.
Alla fine della giornata, la coppia di fidanzati è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Latina per abusivismo edilizio, nonché per danneggiamento e sottrazione di reperti archeologici. Inoltre la posizione dell’uomo è stata segnalata al tribunale di sorveglianza per le valutazioni di competenza.

La posizione dei lavoratori ed eventuali ulteriori responsabilità saranno vagliate nei prossimi giorni.

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