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Patto di Amicizia a Cetinije, Gaeta riscopre la sua storia

Raimondi: "Si chiudono cinque anni di cooperazione internazionale"

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Il Faro on line – “Abbiamo stabilito i primi contatti con il Montenegro nel settembre 2010 scrivendo al Presidente di quello Stato manifestandogli la nostra disponibilità ad avviare un discorso di collaborazione. Dopo circa un anno e mezzo questo intento è diventato concretezza e lunedì 2 aprile sarà firmato il Patto di Amicizia e Cooperazione – afferma il Sindaco Raimondi – Da parte dei montenegrini c’è stato un grande entusiasmo raccolto dall’Ambasciata Italiana, nella persona dell’Ambasciatore Sergio Barbanti e dei suoi collaboratori, che ringrazio per il ruolo di mediazione svolto in queste settimane. La scelta di Cetinje è dettata da profondi legami storici in quanto questa città ha dato i natali alla Regina Elena a cui fu intitolato il borgo di Gaeta tra il 1897 e il 1927 e soprattutto perché tra il 1919 e il 1922 Gaeta ospitò circa mille montenegrini esuli che costituivano l’esercito di quel Paese”.

“Le cronache dell’epoca ci riportano un grande esempio di accoglienza e di solidarietà verso persone che furono vittime di trame internazionali che li costrinsero a lasciare la loro terra. A Gaeta trovarono una seconda casa per tre anni ed alcuni di loro decisero di stabilirsi da noi ed ancora oggi alcuni cognomi, soprattutto nel centro storico Sant’Erasmo, sono una testimonianza vivente di quel periodo – continua Raimondi – Sono anni poco conosciuti che ci restituiscono alcune pagine della nostra storia tutte da riscoprire. Anche questo è uno degli obiettivi di questo scambio culturale con Cetinje che consentirà a Gaeta di essere protagonista nel Mediterraneo e di instaurare rapporti anche economici che possano far aumentare le occasioni di sviluppo per le nostre aziende”.
“Cetinje è una città bellissima e ricca di storia, essendo stata l’antica capitale reale del Regno di Montenegro,e centro culturale di questo giovane Stato. Hanno insistito molto per sottoscrivere questo patto che è il primo passo per un gemellaggio, che potrà avvenire nel futuro, così come abbiamo fatto con la Città di Betlemme nel 2008 – conclude Raimondi – Con questo atto, e con lo Yacht Med Festival, chiudiamo il primo ciclo di cinque anni di cooperazione internazionale durante i quali abbiamo riempito di contenuti i gemellaggi con Frontignan e Somerville e instaurato nuove e proficue relazioni. Il rilancio di Gaeta passa anche da queste azioni internazionali che proiettano la città di Gaeta in uno scenario più vasto che porteranno benefici culturali per i giovani ed economiche per le imprese”.

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