Seguici su

Cerca nel sito

Festa della Repubblica all’insegna della sobrietà

Il primo cittadino Mazzola: "Profilo basso in ricordo delle vittime del terremoto"

Più informazioni su

Il Faro on line – Una commemorazione sobria per rispettare le vittime del terremoto. Così Tarquinia ha celebrato la Festa della Repubblica, con il discorso del sindaco Mauro Mazzola incentrato sulla strettissima attualità italiana. «I devastanti terremoti in Emilia, l’attentato alla scuola di Brindisi e il ventennale della morte dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino hanno segnato profondamente in questi giorni le coscienze. Il nostro pensiero non può che essere rivolto a questi fatti e al difficilissimo momento che sta vivendo l’Italia», ha detto il primo cittadino per poi aggiungere: «Questo 2 giugno deve però lanciare un segnale chiaro: quello di una Nazione unita, vitale e forte in grado di reagire alle avversità in un rinnovato slancio di solidarietà e mobilitazione per tornare a volare in alto. Ce lo chiederebbe anche chi, con uno straordinario sforzo collettivo di ricostruzione, si risollevò dalle rovine del Regime Fascista e di un conflitto sciagurato, portando l’Italia a essere una delle Nazioni più industrializzate e progredite». Il programma della cerimonia si è svolto come da consuetudine. Dopo l’omaggio al busto di Domenico Emanuelli in piazza Giacomo Matteotti, il corteo ha raggiunto viale Luigi Dasti. Qui è stata deposta una corona di alloro al Monumento ai Caduti e si sono tenuti il saluto del sindaco Mazzola e l’inno di Mameli, di fronte alle autorità civili, militari e religiose, alle associazioni combattentistiche e d’arma, alle organizzazioni di volontariato, ai sindacati e ai rappresentanti delle scuole.

Più informazioni su