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Fumi in mare, interviene la Guardia Costiera

Nel mirino una nave cargo che non ha osservato le norme in materia d security marittima

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Il Faro on line – Giornate particolarmente intense per gli uomini della Capitaneria di porto di Civitavecchia. La particolare attenzione dedicata al rispetto della tutela ambientale ha fatto sì che, per l’elevata e persistente produzione di fumi, il comandante di una unità passeggeri fosse segnalato alla competente autorità giudiziaria per emissione di gas molesti in violazione dell’articolo 674 del codice penale. 

Cambia la banchina, cambia la tipologia dei controlli; questa volta è toccata ad una nave cargo che non ha osservato le norme in materia d security marittima, mancanza che ha comportato una sanzione amministrativa di 2000 €; facendo ulteriori approfondimenti anche il registro idrocarburi di bordo “Oil Record Book” (in pratica un registro dove vengono registrati, ai fini di una maggiore tutela ambientale in base a normative internazionali, gli idrocarburi e gli olii lubrificanti caricati e scaricati dalle navi) non era “propriamente” compilato nel modo previsto; anche in questo caso al comandante della nave sono stati contestate altre 2 sanzioni amministrative da 1574 euro l’una.

Dall’attività di polizia giudiziaria a quella operativa di ricerca e soccorso il passo è breve; alle 19.30 perveniva alla Sala Operativa, con il classico “Mayday”, la richiesta di soccorso da parte di un’imbarcazione da diporto di oltre 10 metri che, a tre miglia al largo del litorale compreso tra S.Agostino e Tarquinia, era in balia dei marosi per avaria ai motori. Immediato l’intervento della motovedetta CP 891 che raggiungeva in brevissimo tempo l’imbarcazione in difficoltà con due persone a bordo. Rimorchiata da un’imbarcazione privata e scortata dalla motovedetta della Guardia Costiera, l’unità giungeva nel porto di Riva di Traiano in assoluta sicurezza alle ore 22.30.

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