Seguici su

Cerca nel sito

Il “Movimento per la Gente” a Fiumicino ha aperto le sue braccia. E prova a volare

Inaugurazione ufficiale alla presenza del patron Maurizio Zamparini
+ Guarda la Fotogallery

Più informazioni su

Il Faro on line – L’aria era riscaldata da un bellissimo sole. I cuori – quelli che Zamparini ha messo al centro del simbolo del suo Movimento per la gente – erano già caldi. In prima linea Simone Munaretto e Antonello Porcu, “cuore” anche loro del movimento su Fiumicino che stamattina ha aperto ufficialmente i battenti. Sul palco anche Fabrizio Pagliuca del Comitato spontaneo B4a, Sebino Nela e ovviamente Ilario Digiovambattista di Radio Radio, che ha seguito in diretta l’intero evento di Fiumicino. Tanta gente, pochi politici. Molti “contenuti”: si è parlato ovviamente di Equitalia e del modo iniquo di tassare soprattutto le famiglie piuttosto che cercare realmente di stanare gli evasori fiscali, di come questo atteggiamento porti danno all’economia imponendo sostanzialmente alle aziende un aumento di costi che ha come risultato la diminuzione di personale, e la conseguente crisi sociale. Si è parlato soprattutto del modo con cui le tasse vengono chieste ai cittadini, trattati come delinquenti quando tali non sono. E ovviamente si è puntato il dito contro la politica degli ultimi anni, rea di aver creato le condizioni affinché tutto ciò si avverasse. Il senso di questa nuova formazione politica (“perché è chiaro che appoggeremo qualcuno alle prossime elezioni – ha sottolineato Di Giovambattista nell’aprire la kermesse – Se non si è dentro il sistema è impossibile pensare di cambiarlo”) è proprio nel rifiuto di quel modo di fare politica che non solo negli anni si è allontanato dalla gente, ma che l’ha poi lasciata da sola a confrontarsi con i problemi che lo Stato stesso ha contribuito ad aggravare anno dopo anno.

Simone Munaretto è stato il primo a prendere la parola, è l’incipit è stato chiaro che più chiaro non si può: “Siamo qui per provare a difendere la gente dalle vessazioni dello Stato”. Poi un ‘accorata difesa del proprio impegno civile da qualcuno confuso con un ipotetico tornaconto personale – magari proprio per i cattivi esempi che negli anni hanno impersonato la politica – il richiamo ai valori della famiglia, del lavoro, della tolleranza. La critica a chi “è nel Palazzo dai tempi in cui Fiumicino era circoscrizione di Roma, e non è riuscito a fare né i ponti né il porto di cui per anni si è parlato. Anzi – ha detto Munaretto – è riuscito a lasciare cantieri aperti che deturpano l’ambiente e a imprigionare il mare con le reti”. Poi la promessa di “essere pronto a fare un passo avanti, se la gente lo chiedesse”, chiaro riferimento alle prossime amministrative, ma anche “a fare un passo indietro se trovassimo qualche persona con i nostri stessi ideali”. “Non siamo in cerca di poltrone – ha detto Munaretto – quelle che ci servono le abbiamo già a casa”.

Sul palco è stato chiamato a parlare anche Alessio Puddinu, della Filt Cisl, in rappresentanza dei lavoratori aeroportuali. Una descrizione lugubre la sua – ma purtroppo reale – di un processo economico aziendale che pian piano sta decimando la forza lavoro. Il caso della Flight Care, dove si sta cercando di mandare a casa la metà dei circa 900 dipendenti, è stato preso ad emblema. “Questo stato di cose – ha chiarito Puddinu – è dovuto principalmente all’assenza di regole”. Ecco quindi chiamata in causa la politica, definita assente o comunque poco incisiva in un settore aeroportuale che da risorsa si sta trasformando in un incubo per il territorio di Fiumicino.

Sul palco – come ospite esterno – anche Palmerino Faratro, presidente dell’Asef (Associazione Settore edile di Fiumicino) che pur non facendo parte del Movimento per la Gente ha voluto comunque essere presente a questo importante momento per la collettività locale. Si parla di lavoro, si parla di edilizia, di parla di tasse: tutti argomenti bene presenti nell’operato quotidiano dell’Asef: “Noi imprenditori – ha detto Faratro – abbiamo voglia di andare avanti, ma il Comune non ci sostiene adeguatamente. Da troppo tempo aspettiamo di essere messi nelle condizioni di andare avanti, di poter ri-assumere le persone che a causa del fermo dell’attività abbiamo dovuto allontanare. Superare i problemi significa far ripartire l’economia e dunque aiutare le famiglie, per questo il Comune deve sbrigarsi”.

Voce anche al Comitato spontaneo B4a, tramite Fabrizio Pagliuca, che ha evidenziato il paradosso che va avanti da 12 anni per cui il territorio è stato considerato dallo Stato a rischio esondazione tale da costituire pericolo di morte, ma in tutti questi anni nessuno è riuscito a creare le condizioni per eliminare questo rischio ed anzi lo Stato stesso ha iniziato a chiedere i soldi considerando edificabili terreni dove non è possibile per legge mettere nemmeno un mattone sopra un altro.

Anche l’ex terzino della Roma Sebino Nela fa parte del Movimento per la Gente ed era presente all’inaugurazione della sede di via Coni Zugna 3, alla Madonnella. E alla domanda sul perché avesse abbracciato la causa del Movimento per la Gente ha dato una risposta tanto breve quanto profonda: “Perché sono padre, e voglio lasciare un mondo migliore ai miei figli”, dichiarazione che ha scatenato l’applauso dei presenti.

Infine, prima del taglio del nastro, l’intervento di Maurizio Zamparini, mentore del movimento. Il patron del Palermo Calcio ha chiarito ancora una volta, per chi non lo sapesse ancora, che non intende impegnarsi in prima persona in politica, ma vuole rimettere la gente e i sentimenti al centro dell’azione del vivere umano. A partire dal fatto che ormai non si riesce più a trovare interlocutori ai quali fare presente le proprie difficoltà perché dall’altra parte si trova sempre o un computer o una macchinetta automatica, al discorso più profondo sull’essenza stessa del fare politica che significa interpretare i bisogni della gente e dare risposte, sapendo che non sono i soldi in sé a muovere l’economia – né tantomeno la concentrazione di questi in poche mani – ma la possibilità della gente stessa di poter vivere dignitosamente.

Incisivo e puntuale anche l’intervento di Antonello Porcu, coordinatore locale del Movimento per la gente, sintetizzato magistralmente dal richiamo a una frase di Papa Giovanni Paolo II: “Volemose bene, Damose da fa’”. Poche parole per dire tutto.

A tale proposito rilevante l’iniziativa di mettere gratuitamente a disposizione dei cittadini un pool di avvocati, peraltro tutti presenti, per dare consulenze su cartelle esattoriali, gabelle varie e comunque contenziosi con le pubbliche amministrazioni. Obietivo dichiarato non è certo quello di aiutare i “furbi”, ma le famiglie che si trovano a dover rendere conto di pagamenti che spesso non sono nemmeno dovuti o che comunque possono essere onorati senza restare strangolati.
Tra il pubblico notato Paolo Giuffrida, per la parte politica, e Mario Russo D’Auria e Mauro Dominici di Gil, per le liste civiche. Infine taglio del nastro, brindisi e buffet. Il Movimento per la gente ha aperto le sue porte. E la gente ha iniziato ad entrare.
Angelo Perfetti

Nella foto il taglio del  nastro e alcuni momenti sul palco

Più informazioni su