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Urbanistica, Zuliani lascia ed entra Cocchi

Il neo assessore dovrà portare avanti le varianti di cui tanto si è parlato nell’amministrazione Eufemi

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Il Faro on line – Nominato dal sindaco Luca Di Fiori su proposta del consigliere Fabrizio Acquarelli l’architetto Fulvio Cocchi, classe 1959 assessore Urbanistica, Edilizia scolastica e Manutenzione stradale in sostituzione di Cristiano Zuliani che ha rinunciato a ritirare la nomina per motivazioni di natura esclusivamente personale sopravvenute nel corso degli ultimi giorni. L’attuale assessore anch’egli proveniente da fuori comune, ma che a differenza di tanti suoi colleghi certamente competente a ricoprire il ruolo di assessore all’urbanistica sia per la laurea specifica architetto, sia per le sue esperienze professionali presentate in un voluminoso fascicolo. 

Il neo assessore dovrà portare avanti le varianti urbanistiche di cui tanto si è parlato nell’amministrazione Eufemi, varianti che come ha avuto modi di dire lo stesso Eufemi sono causa di confusioni e malintesi per questo sostiene che per avere zero problemi politici zero devono essere le varianti urbanistiche, cosa questa che ha ben saputo fare e che a buon peso come suo ultimo atto ha revocato il protocollo d’intesa per la mega cementificazione meglio conosciuta come “lottizzazione Puccini per la realizzazione di novanta mila metri cubi di cemento”, lo stesso assessore dovrà ripristinare i periodi settimanali di apertura dello sportello che oggi è di una giornata e mezzo. 

Attualmente il settore urbanistico un reparto trainante dell’economia comunale versa in condizioni non certo agiate malgrado l’impegno profuso dal dirigente Antonello Rocca. Del resto vuoi per la crisi economica mondiale, vuoi per i tanti lacci e laccioli della burocrazia urbanistica, vuoi per cattiva interpretazione delle leggi, gli imprenditori sono scappati da Ardea. Nell’urbanistica l’unica cosa che si ottiene facilmente è il fermo del cantiere. Questa volta sembra essere stato inserito un assessore del settore sicuramente competente e che politicamente darà indicazioni precise e concrete. Certo la sua durata è incerta qualora non porterà a compimento le varianti urbanistiche, le compensazioni  tra privati e cittadini ma soprattutto la variante Puccini, di cui Luca Fanco tanto si è adoperato in consiglio comunale affinchè venisse ritirata dal punto all’ordine del giorno. Per le opposizioni ancora vale il motto del capo cartello del centrosinistra Antonino Abate: “Meno cemento più strutture pubbliche”.

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