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Alla guida di un furgone rubato carico di refurtiva, arrestato

In manette un bosniaco di 38 anni

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Il Faro on line – Il Faro on line I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato il 38enne H.D., di origine bosniaca e con alle spalle diversi precedenti penali, in esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Grosseto nel marzo del 2010. I fatti risalgono ad oltre due anni fa allorquando lo straniero in questione riuscì a sfuggire alla cattura dopo aver perpetrato nella notte del 15 marzo diversi furti nella provincia di Grosseto. 

I Carabinieri della Compagnia di Orbetello giunti sul posto, riuscirono ad arrestare in flagranza di reato, mentre si trovavano a bordo di un furgone rubato pieno di merce asportata poco prima da  due supermercati della zona. Finirono così in manette, tre suoi connazionali di H.D., che non riuscirono a darsi alla fuga, come lui, prima dell’arrivo dei militari. A seguito dell’operazione dei carabinieri dopo qualche giorno l’ufficio Gip presso il Tribunale di Grosseto emesse una misura cautelare, mai eseguita fino ad ieri in considerazione del fatto che l’uomo aveva fatto perdere le proprie tracce. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri della Compagnia di Anzio,  lo hanno catturato   dopo che il bosniaco si era recato a far visita alla moglie, domiciliata provvisoriamente in località Monti di Santa Lucia della frazione di Marina di Tor San Lorenzo nei settecento ettari demaniali delle Salzare dove alloggiano diverse comunità di Rom bosniaci, romeni, bulgari, una zona come dimostra anche questa operazione condotta dal capitano Ugo Floccher rifugio in prevalenza  di nomadi tanto da farla divenire uno dei più grandi campi Rom della provincia di Roma, zona tristemente ritenuta “il nuovo Bronks”. 

Due anni fa proprio ad un gruppo di bosniaci gli fu demolito un manufatto grezzo di oltre duecento metri quadrati (foto a fianco) e sempre a suoi connazionali tempo fa e sempre con l’amministrazione Eufemi sono state demolite altre abitazioni alla Banditella Bassa, senza contare di quella più grande demolita nel complesso residenziale delle Salzare dove molti nomadi avevano occupato abusivamente diversi appartamenti. Ardea resta sempre abbastanza appetibile malgrado l’impegno profuso dal capitano Floccher. E’ tristemente risaputo che ad Ardea ci sono diversi agglomerati di nomadi di varie etnie che stanziano in modo fisso come nelle Torri della Nuova California, nel complesso delle Salzare, e soprattutto nei settecento ettari demaniali delle Salzare.  

Al momento della cattura il bosniaco non ha opposto resistenza ed una volta condotto presso gli uffici è stato sottoposto ai rilievi dattiloscopici che hanno confermato la sua identità. Subito dopo la notifica del provvedimento cautelare l’uomo è stato associato presso il Carcere di Velletri.
Luigi Centore 

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