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La Futsal Isola conquista la Coppa Lazio Juniores

" E' qualcosa di incredibile vincere tre campionati, una coppa, a due giorni dalla finale scudetto under 21"

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Il Faro on line – Eroici. La Futsal Isola conquista la sua prima Coppa Lazio battendo i vicecampioni d’Italia della Canottieri Lazio dopo una partita pazzesca, recuperata in extremis, giocata sui nervi e portata a casa ai rigori. Una gioia indelebile. Una cavalcata incredibile, che mette il sigillo a una stagione fantastica, irripetibile, zeppa di titoli: il campionato regionale di C1 e la promozione diretta in serie B, il campionato under 21, il campionato juniores. E ora il trofeo regionale giovanile più importante, superando la squadra numero due in Italia. Mai visto.

Eppure era iniziata come peggio non si poteva. Orange imbambolati, sulle gambe, con il peso delle 76 partite giocate a logorare testa e muscoli, all’interno della fornace del PalaMillevoi. Di fronte una Canottieri avvelenata dopo il ko di qualche giorno fa nella finalissima scudetto nazionale, persa ai rigori. Una squadra tostissima, ben messa in campo, con un gioco fluido e strappi improvvisi.

Isola intorpidita e subito sotto di due, dopo nemmeno dieci minuti. Una partenza che avrebbe steso un toro, la Banda Sannino no. Finelli riapre la partita al diciassettesimo. È uno zuccherino. Gli Orange sbandano, Silvi da quel che può, piegandosi due volte. Sotto 4-1 l’Isola ha nuovamente la forza di recuperare: quattro a due alla fine del primo tempo. 

Nel secondi il copione cambia. Gli Orange sono più compatti e si vede. La Canottieri fa fatica. Fiorito da destra fa partire un missile che si infila sul lato opposto: 4-3. I vicecampioni d’Italia si riportano su, ma è solo un flash, Nicoletti e Paradiso riacciuffano il match. Cinque a cinque, si va ai supplementari.

La Canottieri va subito avanti, mettendo dentro un tiro libero dubbio. Poi va in superiorità per l’espulsione di Bonanno. L’Isola ci mette cuore e grinta, attacca stoicamente anche con l’uomo in meno ma becca il contropiede. Due sotto a due dal termine, sembra finita. Sannino suona la carica e grida: sacrificio. Gli Orange si trasformano, risorgono dall’oltre tomba e impattano una partita assurda con Nicoletti e Fiorito, nell’extra time. La Coppa si assegna ai rigori. L’isola ne butta via due. La Canottieri no. La federazione scrive le iniziali dei vicecampioni d’Italia sul trofeo, ma succede l’impossibile. Cuore e grinta recita lo striscione. L’isola non muore mai. Paradiso strega la Canottieri che ne sbaglia tre, la Banda Sannino nessuno. La coppa è sua. E può festeggiare l’ennesima impresa di una società che ha scritto la storia. La Regione Lazio quest’anno ha i colori arancio verdi. Mai nessuno era riuscito in questa impresa: tre campionati e una coppa. Mai visto. Qualcosa di incredibile.

LE DICHIARAZIONI

“È qualcosa di incredibile – dicono i presidenti Massimiliano Mazzuca e Federica Poggio – vincere tre campionati, una coppa, a due giorni dalla finale scudetto under 21 che ci giocheremo. Davvero grazie di cuore a questi ragazzi”. “Ci abbiamo creduto fino alla fine – sottolinea mister Ciro Sannino – anche quando sembra finita non molliamo mai. È una squadra di gente con gli attributi, che non muore mai. E questo è il giusto coronamento, contro una grandissima squadra, di un anno fenomenale”. 

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