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Oltre mille bambini aiutati da Free Temporary

Il Faro on line - Si chiama Angela ed è la più grande di sei fratelli. È lei il millesimo bambino aiutato dal ‘Free Temporary Shop’, il progetto dell’Associazione Salvamamme, realizzato con il contributo dell’assessorato alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio. Uno store di 300 mq, aperto dal 15 maggio all’8 giugno presso l'Istituto Sant'Alessio di via Gregorio VII, “ma che, – dice l’assessore Aldo Forte – visto il grande successo e le tante richieste che continuano ad arrivare, abbiamo deciso di prolungare. Un progetto che porteremo in giro per il Lazio anche nelle altre province, per aiutare anche chi non è riuscito a venire a Roma in questi giorni”. Il ‘Free Temporary Shop’ è un vero e proprio negozio della solidarietà, dove le famiglie in difficoltà socio-economica di tutto il Lazio, individuate da Salvamamme in collaborazione con i servizi sociali territoriali, le associazioni di volontariato, le parrocchie, gli ospedali e gli enti, hanno potuto 'acquistare gratuitamente' per sé e i loro bambini da zero a dieci anni vestiti per l'estate.

Ad accogliere le famiglie nei diversi reparti dello store, tra cui anche una ludoteca e una sala da the, si sono alternate venti commesse speciali. Venti mamme, italiane e straniere, che in passato hanno superato le loro difficoltà socio-economiche proprio grazie a Salvamamme e oggi aiutano chi è in difficoltà. La logica è semplice: non donare passivamente ma, nel rispetto della dignità, permettere di scegliere tra 35 mila capi di abbigliamento di ottima qualità donati da migliaia di famiglie. “È un progetto innovativo, - spiega Forte – che non ha precedenti in Italia. Una risposta concreta alle tante difficoltà accentuate dalla crisi e dalla disoccupazione. Ci ricorda quanto sia importante rafforzare la collaborazione tra associazioni e istituzioni, così come creare una rete di mutuo aiuto tra le stesse famiglie. Il Free temporary shop, infatti, non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei 300 enti e associazioni in rete, delle 5 mila famiglie donatrici e dell’impegno di oltre cento volontari”. Oltre 11.600 indumenti donati a 1.032 bambini e alle mamme e ai papà di 602 famiglie. Questi i numeri del ‘Free Temporary Shop’ in poco più di tre settimane di attività. T-shirt e magliette sono stati i capi di abbigliamento più richiesti sia per i bambini (3.624 capi donati) che per i genitori (1.151).

A ruba sono andati anche i vestitini (1.142) e le scarpe (840) per i più piccoli, così come le giacchette (332). Mentre per i più grandi i pantaloni (611). E, con l’approssimarsi dell’estate, nel carrello della spesa molti genitori hanno messo il costume da bagno (639) per i loro bambini. Un aiuto che ha raggiunto anche chi non ha potuto visitare di persona i diversi reparti del ‘Free Temporary Shop’ e scegliere in base alle proprie esigenze e ai propri gusti tra i 35 mila capi di abbigliamento. Un primo pacco di capi di abbigliamento per piccolissimi è stato inviato anche in soccorso dei terremotati dell’Emilia Romagna e altre donazioni sono state consegnate direttamente a casa di tante altre famiglie bisognose del Lazio, portando il numero dei capi di abbigliamento distribuiti a oltre 21 mila. “I temporary shop – dichiara la presidente Salvamamme, Grazia Passeri – sono stati inventati dai grandi marchi come strategia di marketing per contrastare la crisi. Noi ci siamo chiesti, perché non applicare questa strategia al sociale? I risultati ci dicono che è stata un’idea vincente. Il Free Temporary Shop, nato dall’alleanza tra istituzioni, volontariato vero e migliaia di cittadini, si sta rivelando insieme un sogno e un progetto concreto, che può essere replicato in ogni città con limitate risorse economiche, per rendere più accettabile la quotidianità alle famiglie che si battono per resistere alla crisi”.

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