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OstiaFilmFest : successo della kermesse cinematografica “da Oscar” del litorale romano

Chiusura in bellezza con le talent Margareth Madè e Anita Kravos, Franco Freda e Roberto Perpignani

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Il Faro on line –  Grande successo della III edizione dell’OstiaFilmFest, kermesse cinematografica del litorale romano ospitata al Cineland che ieri sera si è conclusa all’insegna del glamour e della bellezza. A ricevere il riconoscimento del Festival, infatti, due affascinanti protagoniste, Margareth Madè, che ha voluto ringraziare il direttore artistico Francesco Cinquemani per averle fatto conoscere Franco Freda, perché “ha fatto parte del cinema che ho più amato e che, sin da bambina, mi ha fatto sognare di diventare un’attrice come la Loren con la quale, dopo Tornatore, sono onorata di aver lavorato” e Anita Kravos che ha esordito con una simpatica battuta “ricevo un premio da Ostiar” e ha espresso l’augurio che il cinema italiano sia in grado sempre più di riconoscere il talento.

A ricevere il premio altri due personaggi straordinari, il truccatore delle dive Franco Freda che, incantato alla vista della Madè “basta vederla, non ci sono parole”, ha raccontato: “ho svolto sempre il mio lavoro con umiltà e amore e, nonostante i tanti anni di carriera, non so ancora definire la bellezza, perché nel corso del tempo ha subito molti cambiamenti”; e il montatore Roberto Perpignani che, interpellato sul perché della crisi del settore in Italia ha spiegato “la stasi e decadenza del cinema negli ultimi decenni è dovuta all’incapacità di interpretare il presente e di raccontarlo” – e, riferendosi a Cesare non Deve Morire – “ho detto a Paolo Taviani che la sua sceneggiatura mi piaceva perché era tornata indietro di quarant’anni, quando c’era ancora ricerca di autenticità e libertà di dire certe cose senza dover piacere per forza”.

E’ stato poi presentato l’importante progetto di rilancio del cinema indipendente italiano, Indicinema  che, coinvolgendo tutti i soggetti nell’ottica del sostegno reciproco, ha l’obiettivo di valorizzare le idee e i talenti e creare nuovi modelli di sviluppo del lavoro Un bilancio niente male per un festival giovane al quale, però, non sono voluti mancare autori, registi, autorevoli, orgoglio del nostro cinema, come due protagonisti indiscussi, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo (che ha anche ricevuto il “Premio Speciale Bulgari” per essere “realizzatori di scenografie gioiello ed eccellenza del cinema italiano nel mondo”), reduci dal successo della più importante kermesse cinematografica del mondo che, con una sola affermazione “La differenza tra Los Angeles e Ostia? Nessuna. Quello che conta è l’amore per il cinema. Anzi il mare di Los Angeles è più freddo!”, ricca di significato ed esempio di stile, hanno voluto gratificare tutti coloro che amano il cinema e lo promuovono, anche con piccole iniziative, ma quasi sempre con grandi sacrifici. Ma l’elenco delle stelle non si esaurisce qui, presenti (e premiati) anche Claudio Santamaria, Carlo Lizzani e Michele Placido.Numerosi gli interpreti emergenti, autori, produttori e registi tra i quali i Manetti Bros, Cristian Marazziti, Michele Alhaique, Paco Rizzo, Fabio Ferrante, Claudia Federica Petrella, Saverio Di Biagio, Alberto Leotti.

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