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“Altro che pagare di meno, ci devono rendere i soldi pagati in passato”

Mario Russo D'Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino), interviene sull'Imu

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Il Faro on line – “Abbiamo assistito a tutto il dibattito sull’Imu tenuto in Consiglio comunale. Possiamo dire solo una cosa: ancora una volta siamo di fronte ad un palese abuso di potere” A parlare è Mario Russo D’Auria, leader di Gil (Gruppo indipendente libero per Fiumicino), che prosegue: “Ci fanno passare come un favore il fatto che ci tolgono il 30% del valore sui terreni cosiddetti B4a: non è un favore, ma un obbligo di legge, ed è bene che si sappia.

Poi ci fanno passare come un favore che ci eviteranno di far pagare ulteriori tasse, rendendo i terreni ad aliquota agricola, quando è evidente che deve essere così se i terreni non sono edificabili. E allora, di che stiamo parlando? Il punto vero è che ancora una volta ci chiedono di pagare dei soldi che non dovremmo pagare, e non si parla invece di restituire tutti quelli presi negli anni scorsi pur sapendo che erano tasse su terreni dove non si poteva mettere neanche un mattone, dove nessuno avrebbe dato alcuna licenza. Altro che pagare di meno, non dobbiamo pagare affatto, se non per il valore che realmente oggi hanno quei terreni. Quando saranno edificabili pagheremo per ciò che saranno, ma oggi ciò che accade assomiglia tanto ad un furto istituzionalizzato. E, ripeto, nessuno parla di restituire nulla, cosa che invece noi andiamo chiedendo dall’inizio.

Fummo i primi – prosegue Russo D’Auria – a dire che bisognava guardare in Comune se le pratiche dei B4a erano ferme, e molti fecero finta di non capire salvo poi puntare il dito contro via Portuense. Oggi che tutti parlano di riduzioni siamo tra i pochissimi a dire che il Comune deve restituire i soldi presi con un artificio contabile. Vediamo se stavolta qualcuno si accorgerà per tempo che questa è la strada da seguire per ottenere giustizia, e per questo chiediamo a chiunque sia d’accordo con questa impostazione di contattarci, al fine di organizzare una manifestazione sotto al Comune proprio con lo scopo di mettere i nostri amministratori di fronte alle proprie responsabilità. Si dice che in cassa ci sono pochi soldi? Non è un problema dei singoli cittadini, altrimenti  con lo stesso principio tra un po’ ci chiederanno di diminuire lo stipendio, per chi ancora ce l’ha, per dare un contributo di solidarietà al Comune. Non è così che si governa una città”.

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