Seguici su

Cerca nel sito

Surfista in balia delle onde, salvato dalla Capitaneria

Hanno partecipato alle operazioni di ricerca, coordinate dalla Guardia Costiera, anche alcuni gommoni della Lega Navale locale

Più informazioni su

Il Faro on line – Il personale della Capitaneria di Porto di Civitavecchia è stato coinvolto in un’operazione di soccorso in mare, volta al recupero di un surfista che con la propria tavola da windsurf non aveva fatto ritorno, dopo oltre tre ore di mare, presso la Lega Navale di Civitavecchia. La Sala Operativa della Capitaneria di Porto, intorno alle ore 18.00 circa riceveva una segnalazione da parte del responsabile della locale Lega Navale, che riferiva il mancato rientro in sede di un esperto surfista cinquantacinquenne. 

Immediatamente venivano allertate la motovedetta Sar Cp 891, la motovedetta della Guardia di Finanza. “Squalo 98” ed elicottero dei Vigili del fuoco; contestualmente personale della Capitaneria di Porto di Civitavecchia monitorava la zona costiera interessata dalle ricerche con pattuglia a terra. 

Partecipavano alle operazioni di ricerca, sempre sotto il coordinamento della Guardia Costiera, anche alcuni gommoni della locale Lega Navale di Civitavecchia che si affiancavano alle due motovedette che già operavano in mare da oltre un’ora. Intorno alle 19.05 circa si rinveniva in mare, ad una distanza di circa 300 metri dalla torre petrolifera la vela del surf; concentrando le ricerche in quell’area, anche in relazione alle condizioni del mare e del vento insistenti in zona, alle ore 19.20 circa le operazioni SAR davano positivo con il recupero del malcapitato surfista.

Questi, recuperato da uno dei gommoni della Lega Navale per essere poi trasbordato sulla motovedetta della G.d.F., dopo un primo esame visivo relativo alle sue condizioni fisiche, una volta giunto in porto veniva, a scopo precauzionale, successivamente sottoposto ad ulteriori controlli da parte del personale medico del 118 intervenuto presso la banchina del porto di Civitavecchia. 

Il tempestivo impiego e la fattiva collaborazione tra diversi Enti dello Stato ha avuto come risultato il buon esito delle operazioni poste in essere al fine della ricerca e soccorso in mare.

Si ricorda infine che il numero per l’emergenze in mare è il 1530. 

Più informazioni su