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Pesca a strascico in zona vietata, in azione gli elicotteri

Le Fiamme Gialle a tutela del patrimonio ittico e delle risorse biologiche marine

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Il Faro on line – Nel corso di una attivita’ di vigilanza predisposta dal Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, volta alla tutela e la salvaguardia del patrimonio ittico e delle risorse biologiche marine lungo il litorale regionale, l’elicottero MCH 109 A “NEXUS” – Volpe 303 dipendente dalla Sezione Aerea di Pratica di Mare, in missione aerea sul litorale del basso Lazio ai confini con la Campania, nei pressi della foce del fiume Garigliano, ha sorpreso, nella giornata di ieri, due motopescherecci mentre pescavano in zona vietata nelle acque antistanti Baia Domizia (CE).I due pescherecci, appartenenti alla marineria di Formia (LT) sono stati  fotografati a breve distanza dalla costa, mentre a lento moto, procedevano lungo il litorale, dopo aver calato in mare una rete  a strascico in presenza di un fondale inferiore a trenta metri.

Il comportamento posto in essere dai pescatori, in violazione alle vigenti normative, rischiava di arrecare significativi danni alla flora ed alla fauna marittima costiera, che caratterizzano l’ambiente marino in prossimita’ della terraferma.

L’equipaggio dell’elicottero operante provvedeva ad informare la Sezione Operativa Navale di Formia, reparto navale circoscrizionalmente competente, della violazione commessa dai pescherecci. Il reparto navale procedeva materialmente al sequestro delle reti utilizzate per l’illecita attivita’, contestando ai comandanti delle imbarcazioni da pesca la violazione delle prescrizioni legislative nella specifica materia, che prevedono una sanzione amministrativa da euro duemila fino a euro dodicimila, il sequestro dell’attrezzatura utilizzata e del pescato ed inoltre, nei loro confronti, l’Autorita’  Marittima, a seguito della segnalazione dell’infrazione da parte dell’organo di polizia procedente,  annotera’ l’avvenuta infrazione sulla licenza di pesca ed in caso di reiterate infrazioni potra’ procedere alla sospensione dell’autorizzazione all’attività. 

Ennesimo episodio che ha visto protagoniste le fiamme gialle per la qualificata attivita’ di contrasto, posta in essere nei confronti degli operatori economici che con il proprio comportamento non corretto, rischiano di danneggiare il sempre piu’ sensibile habitat marino, conseguendo, nel contempo, illeciti proventi derivanti dalla cattura di prodotto ittico in zona vietata alle attivita’ di pesca.

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