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Mancano 6 milioni di euro per pareggiare il Bilancio

Parte con un buco nelle casse comunali l'esperienza di governo Di Fiori

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Il Faro on line – Mancano sei milioni di euro per pareggiare il bilancio, maggioranza Di Fiori in difficoltà. Da mesi l’ufficio ragioneria non paga le commesse, ed i tanti lavori iniziati con la giunta Eufemi sono fermi o procedono a passo di formica. Nel prossimo consiglio comunale infatti all’ordine del giorno non c’è l’approvazione del bilancio. Pende inoltre sulla giunta la scure delle quote rose, l’associazione “Democrazia partecipata e Beni Comuni”,  stà preparando un ricorso al TAR in merito alle quote rosa ed alle competenze delle deleghe assegnate agli assessori nominati dal sindaco Di Fiori. Il TAR Lazio  il 18 ottobre entrerà in merito  ai ricorsi già presentati dal Pd e IDV rispettivamente da Antonino Abate e Cristina Capraro,  ove il TAR dovrà sentenziare sulla mancanza di quote rosa in giunta e sulla legittimità delle elezioni e se si verificherà quanto già accaduto ad Ariccia ove le elezioni sono state annullate si riandrà alle urne non dopo un periodo di commissariamento. Di valenza diversa la denuncia presentata dal candidato Alberto Sgrò alla procura della repubblica per la quale è scattata un’interrogazione parlamentare su presunti brogli elettorali e probabile infiltrazioni mafiose.

Certo il problema della mancanza di sei milioni di euro per pareggiare il bilancio può essere risolto con l’arrivo di soldi freschi provenienti dalla Tassa “Monti” (Imu), o come tutti sperano da finanziamenti per otto milioni di euro che avrebbe promesso nella sua venuta ad Ardea in campagna elettorale  il presidente della Regione Lazio Renata Polverini   qualora avesse vinto Di Fiori e questi avrebbe  come del resto ha fatto mantenuto l’impegno di nominare vice sindaco Fulvio Bardi in quota alla lista Città Nuove (di cui la stessa Polverini ne è fondatrice)  nomina che doveva avvenire anche se nella lista non fosse stato  eletto nessun consigliere. Patti dei quali non sappiamo se rispondano a verità anche se in campagna elettorale il sindaco uscente Carlo Eufemi aveva pubblicamente dichiarato: “Se vinciamo il vice sindaco sarà Fulvio Bardi” e cosi è tutt’ora.  Altra difficoltà il mancato impegno con il l’ex presidente del consiglio Policarpo Volante dell’Udc a mantenere la carica di  presidente del consiglio, Volante, molto critico in questo momento tanto da  mostrare a tutti un pettine e dire: “tutti i nodi vengono al pettine” da ricordare che Volante non ha ancora accettato nessuna delega. 

Altre difficoltà quelle del settore tecnico sia esso urbanistico che lavori pubblici ed ambiente, ove la mancanza di personale fa  ritardare l’evasione delle pratiche   in un periodo di crisi nazionale e dell’edilizia in particolare ed alle difficoltà nell’attuare le tanto promesse varianti urbanistiche promesse ad imprenditori e proprietari terrieri nell’ultima campagna elettorale. E’ di oggi la notizia che il personale della ditta concessionaria per la raccolta dei rifiuti porta a porta non ha ancora pagato il personale in quanto ancora non ha riscosso quanto dovuto, nella riunione tenutasi ieri sera, è emerso che se non gli verrà saldato quanto dovuto entro la fine del mese licenzierà ventitre operatori ecologici e riposizionerà i cassonetti in tutto il territorio facendo il porta a porta soltanto nel centro storico come da contratto previsto nella gara d’appalto. La società concessionaria della R.R.S.U, che da due anni richiede il pagamento degli extra di oltre due milioni di euro saliti presumibilmente ad oggi a quattro milioni di euro, oltre quelli richiesti comune dal vecchio concessionario lo stesso che prelevò tempo a dietro undici milioni di euro costringendo l’ex sindaco Carlo Eufemi ad incatenarsi alla ringhiera (nella foto). Malgrado l’impegno profuso dal sindaco Di Fiori di portare a risoluzione i mali di Ardea, la situazione non sembra essere rosa. Dulcis in fundo questa volta se non ci saranno ripensamenti o emorragie il centrosinistra sembra intenzionata a svolgere il suo ruolo di opposizione.
Luigi Centore

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