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“Il gatto e la vasca”, una giovane autrice si racconta

Un viaggio filosofico in un mix di poesia e pittura tra amore, dolore e natura

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Il Faro on line – Dove attingere per trovare il vero contenuto poetico e, insieme, una voce personale? L’interiorità e l’osservazione di se stessi è la guida per avviarsi con successo sulla strada della poesia, per trovare la migliore espressione della propria individualità. È questo il messaggio che ci trasmette il grande poeta, narratore e pensatore tedesco Johann Wolfgang Goethe, in un breve e limpido intervento indirizzato ai giovani “poeti”. Imparare a conoscere e a giudicare se stessi: come ogni uomo vive muovendo dall’interiorità, così l’artista deve agire partendo da questa, poiché, qualunque cosa faccia, egli avrà a che fare sempre e soltanto con la sua individualità.

E Martina Sechi, giovane poetessa e pittrice, ha scelto nel suo ultimo lavoro poetico, pubblicato da Aletti Editore, la curiosa immagine del gatto e la vasca per rappresentarsi ai suoi occhi e a quelli del pubblico nella presentazione del libro che si svolgerà venerdì 22 giugno a “La Volpe all’Uva”, via Nino Bixio 2 a Frascati; Noi siamo andati ad intervistarla.

Il titolo – “il gatto e la vasca” – è curioso, vuoi provare a spiegarcelo?

“L’immagine del gatto e la vasca rappresenta me stessa e il mondo, il guardarlo, a volte con coraggio altre con paura l’indecisione di volermi buttare o meno nella vita con entusiasmo. È riferito in particolar di voler balzare felinamente nella teste della gente. Io sarei il gatto, i vostri cervelli le vasche, ma di rado mi riesce di farmi il bagno”.

Come hai scelto di svolgere la prima presentazione del tuo lavoro?

“Ho scelto un luogo caldo e accogliente perché la poesia ha bisogno di intimità. Il libro verrà presentato attraverso un reading: un nome moderno e vagamente esterofilo per un gesto molto antico, quello della lettura ad alta voce di pagine scritte che prendono vita per voce di un interprete, a volte dello stesso autore. Il tutto incorniciato da mie tele pittoriche con materiale vegetale che si muovono indagando tra l’amore, il dolore e la natura”.

Quali tuoi versi ti rappresentano di più in questo momento?

“E’ difficile rispondere… vabbè scelgo questi perché al di là di ogni costruzione sociale o etichetta è la nozione di nudità a rappresentarmi meglio:

il nudo, l´io
gli stracci, 
il resto.

Martina Sechi nasce a Roma nel 1986. Laureata nel 2009 presso la facoltà di Filosofia dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” con una tesi sul Pensiero in Hannah Arendt, attualmente è iscritta al corso di laurea magistrale in Filosofia, Studi Teorico-Critici presso “La Sapienza”.Nel 2007 inizia a studiare recitazione teatrale e nel 2011 si diploma presso la scuola di recitazione Teatro Azione, di Cristiano Censi e Isabella del Bianco. Ha collaborato con la rivista di critica filosofica “Kainos”, scrivendo recensioni.

Daniele Taurino

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