Seguici su

Cerca nel sito

Cala la pressione nelle tubature e Aranova resta senz’acqua

Butani (Crescere Insieme): "Situazione insostenibile, cittadini esasperati". Prete (Assessore Lavori Pubblici): "Presto un incontro con l’Acea"

Più informazioni su

Il Faro on line – E’ un problema che si ripete ogni anno, soprattutto in estate. In molte case di Aranova e di Testadi Lepre l’acqua sembra esaurirsi creando tutta una serie di disagi, tutti molto facili da immaginaree da descrivere ma, molto difficili da accettare quando ci colgono di sorpresa. Docce che da unmomento all’altro perdono pressione, rubinetti che girano a vuoto…

“In via Simala, via Francesco Marcolini, via Nureci o in via Michele Rosi ad Aranova – spiega ilpresidente dell’associazione Crescere Insieme, Massimo Butani – l’acqua durante il giorno subiscevariazioni di pressione e in alcuni casi sparisce dai rubinetti: nemmeno una goccia. A Torrimpietraper farsi una doccia bisogna attendere mezzanotte. Lo stesso per lavare piatti e mettere infunzione le lavatrici. Una situazione insostenibile che cozza con quella ‘qualità della vita’ che ogniamministrazione, di qualsiasi colore politico, usa decantare per poi non perseguire”.

Nei giorni scorsi la risoluzione di un guasto in una tubatura di Testa di Lepre che ha interessatoanche la zona di Aranova, ha fatto tirare un sospiro di sollievo ai tanti abitanti rimasti ‘a secco’ ma,di certo, non ha risolto il problema generale. 

A cosa è dovuto questo disagio?

“Il piano regolatore – sottolinea Butani – prevede, nei prossimi anni, ulteriori costruzioni e nuoviabitanti che non faranno altro che amplificare un problema quasi al limite. La maggior parte delleabitazioni possiedono giardini ma non pozzi per l’irrigazione: di conseguenza l’acqua utilizzata perirrigare è quella potabile. Oltre ad essere vietata questa consuetudine contribuisce a indebolireancora di più una pressione già minima”.

Come risolvere il problema?

“Come amministrazione – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Prete – abbiamosollecitato un intervento della Acea e, a breve, dovremmo avere un incontro per individuare il modomigliore per affrontare il problema. Sostituzione di alcune tubature? Aumento della pressione?Sono alcune delle ipotesi che analizzeremo con l’azienda nel corso dell’incontro. Ci tengo a dire –conclude Prete – che il problema non è circoscritto alla sola aera nord, ma riguarda, anche se inmaniera più leggera, pure l’Isola Sacra. Da parte nostra, quindi, c’è tutto l’interesse di ridurre alminimo i disagi dei cittadini, soprattutto in corrispondenza della stagione estiva”.

Intanto sulla pagina Facebook dell’associazione impazzano le segnalazioni e le richieste di aiuto.“C’è bisogno di chiarezza e di interventi risolutori. – conclude Butani – Chiediamo uno sforzo daparte dell’amministrazione per arrivare a definire una questione che ormai sembra non avere piùfine”.
Riccardo Ragozzini

Più informazioni su