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“E’ mai possibile chiudere il settore trainante dell’Ufficio Tecnico?”

L'intervento di Simone Erriu, esponente del Grande Sud

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Il Faro on line – “Un fatto indecoroso per un Comune di quasi 45.000 abitanti che non ha tardato a creare disservizi e malumore. E’ mai possibile chiudere il settore trainante dell’Ufficio Tecnico Comunale? Il personale del settore urbanistico era all’interno: c’erano due persone al protocollo, due tecnici come sempre all’ufficio demanio e usi civici, uno al rilascio dei certificati di destinazione urbanistica e agibilità, uno nell’ufficio pianificazioni… inoltre il personale delle due ditte esterne concessionarie per il rilascio dei condoni edilizi erano presenti ai propri posti di lavoro e al completo”. 

E’ quanto si domanda Simone Erriu, esponente del Grande Sud, insieme ai numerosi cittadini che sulla porta degli uffici, hanno incontrato il cartello che ne attestava la chiusura. Purtroppo sembra essere divenuta ormai una consuetudine, quella che vede il personale del settore tecnico assentarsi dal proprio posto di lavoro, senza avere una valida giustificazione. Una brutta abitudine che portò più volte il dirigente Antonello Rocca a emanare una circolare che vietava l’uscita.

“Anni fa – ricorda Erriu – l’Ufficio Tecnico si basava solo su due geometri con una mole di lavoro dieci volte superiore (non c’era crisi), oggi erano presenti dieci unità. Non vorrei – prosegue – che i tecnici delle due ditte che dovrebbero rilasciare i permessi a costruire in sanatoria relativi ai tre condoni edilizi, per rendere più forte la protesta, si siano messe in sciopero bianco”. 

In conclusione Simone Erriu lancia un appello al neo sindaco Luca Di Fiori, affinché si adoperi per risolvere il problema del personale: “Mi auguro che non succedano più questi fatti indecorosi che i cittadini ed i tecnici di Ardea non meritano”.
Luigi Centore

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