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I sindaci di Ladispoli Cerveteri e Ciampino all’incontro sui rifiuti

Appuntamento per il 22 giugno. Il Pd: "Il futuro si chiama porta a porta e questa amministrazione l'ha capito purtroppo solo ora"

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Il Faro on line – Crescenzo Paliotta, sindaco di Ladispoli, Alessio Pascucci, primo cittadino di Cerveteri. Simone Luppi, sindaco di Ciampino. Il capogruppo Pd alla Regione Lazio Esterino Montino. Sono alcuni degli invitati al convegno promosso dal gruppo ambiente e territorio del Pd di Fiumicino che si svolgerà il prossimo 22 giugno alle 18 in via del Buttero 3 a Maccarese. Oltre a loro il segretario dell’unione comunale del Pd, Roberto Saoncella, il consigliere comunale Pd, Paolo Calicchio, Giuseppe Pavinato del circolo Pd MIlani di Maccarese. 

“Con questo convegno – spiegano i responsabili del gruppo ambiente e territorio del Pd locale, Megna e Magionesi – il Pd, semmai ce ne fosse bisogno, dice nuovamente no a qualsiasi ipotesi Pizzo del Prete, no a qualsiasi tipo di impianto e discarica: sono fortemente nocivi per l’ambiente e la salute,  hanno un altissimo impatto e costo sociale, sono dannosi per l’ambiente, terreno di cultura delle mafie, fonte di ricchezza per pochi affaristi e abbassano i valore del patrimonio territoriale e turistico”.

“Il futuro – afferma il segretario comunale del Pd, Roberto Saoncella –  si chiama porta a porta e questa amministrazione l’ha capito purtroppo solo ora, grazie alle pressioni esercitate in questi due anni dai comitati e dalle associazioni cittadine che per fortuna hanno messo con le spalle al muro la maggioranza di centrodestra a imposto loro una rapida marcia indietro sull’ipotesi discarica-inceneritore a Pizzo del Prete. Il via libera della giunta con anni di ritardo al porta a porta che segue le indicazioni emerse dal consiglio comunale non fa altro che decretare il fallimento di un bando per la raccolta rifiuti sul quale il Pd da tempo si è scagliato. Un bando fallimentare, nato vecchio, che non funziona già più e sul quale pesa l’inefficienza e la totale mancanza di buon senso della maggioranza locale che oggi punta il dito sul Partito democratico provinciale in maniera ipocrita, dimenticando tutto lo sfacelo che fin qui ha seminato”. 

“Cosa significa dare il via libera ora al porta a porta – dice Megna – con anni di ritardo rispetto a quanto auspicato dai comitati, dai cittadini e dal Pd? Che gli otto milioni di euro l’anno versati direttamente dai cittadini nelle casse delle tre ditte che si sono aggiudicate l’appalto per fare poco o nulla e lasciare nel degrado questo Comune, non saranno sufficienti e toccherà mettersi nuovamente le mani in tasca. La testardaggine di questa maggioranza si ripercuoterà ancora sulla città e sui contribuenti, costretti a sostenere a proprie spese una mancanza di lungimiranza che fino a oggi ha prodotto milioni di euro di danni al Comune di Fiumicino”.

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