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Contabilita’ manomessa, sanzioni anche per gli ex componenti della Giunta 

Oltre un milione di euro il danno provocato. Indagini della Guardia di Finanza

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Il Faro on line – In relazione alle note vicende afferenti lo stato di crisi finanziaria del Comune di Terracina, la Guardia di Finanza della locale Tenenza è stata delegata dal Vice Procuratore Generale della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per il Lazio, Dottoressa Rosa Francaviglia, all’effettuazione di complesse ed articolate attività d’indagine incentrate sugli strumenti di finanza derivata utilizzati dall’ente locale negli ultimi due lustri.

In particolare, nel 2006 il Comune di Terracina ha sottoscritto, nella persona dell’ex responsabile del dipartimento finanziario (implicato nei fatti che hanno dato luogo all’instaurazione di un procedimento penale per peculato ed altri reati) che ha personalmente condotto l’istruttoria amministrativa, un contratto derivato ad altissimo rischio in sostituzione di quelli già in essere, senza interessare l’Organo Consiliare del Comune, che in quanto organo di indirizzo e di controllo politico – amministrativo, può autorizzare consapevolmente atti di spesa che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi.

Come noto, i contratti derivati sono sofisticatissimi strumenti finanziari ad altissimo rischio a cui si ricorre per ripianare i debiti (alcune volte altissimi) degli enti territoriali. 

Di detto strumentario (la cui aleatorietà del rendimento costituisce l’elemento maggiormente appetibile) spesso si sono avvalsi non solo enti di notevoli dimensioni, ma anche piccole realtà locali, talvolta con negligenza ed imprudenza, altre volte con dolo. 

Accollarsi derivati di tal fatta significa, in ultima analisi, traslarne i costi, specie quelli occulti, sulla collettività amministrata, in un contesto nazionale di notevole penuria di risorse finanziarie e di tagli accentuati dei trasferimenti erariali che, a maggior ragione, dovrebbe indurre a tenere condotte oculate e prudenti. 

Inoltre, nel 2005, con deliberazione del Consiglio Comunale, l’ente locale ha proceduto alla ristrutturazione del debito con la Cassa Depositi e Prestiti mediante l’emissione di buoni obbligazionari comunali. 

Le entrate così ottenute, oltre ad essere destinate all’estinzione del debito, sono state impegnate per l’effettuazione di lavori pubblici a Terracina per circa 2.500.000 euro, di cui, però, solo 1.500.000 euro sono stati effettivamente utilizzati per quei fini. 

Il mancato utilizzo delle somme mutuate, ammontante a circa un milione di euro, ha determinato una ulteriore ipotesi di responsabilità a carico dell’ex funzionario, che nel complesso, dunque, risulta aver arrecato un danno erariale di circa 1.300.000 euro per le casse dell’ente. 

Nella vicenda risultano responsabilità a titolo sanzionatorio, per gli anni dal 2007 al 2010, anche per gli ex componenti della giunta municipale, per la grave imprudenza con cui questi hanno approvato i rendiconti dal 2006 al 2009. In particolare, i proventi che i contratti di swap avevano generato, così come indicato nei rendiconti approvati, furono imputati ad entrate correnti per coprire spese correnti, violando il principio contenuto nell’art. 119 della Costituzione a mente del quale il ricorso all’indebitamento, consentito per le spese di investimento, è vietato per la copertura delle spese correnti.

Tale condotta, sanzionata dalla Finanziaria del 2002 (articolo 30), comporta l’irrogazione di ingenti sanzioni amministrative.

All’esito delle attività relative al procedimento penale acceso presso la Procura della Repubblica di Latina, infine, potrebbero derivare ulteriori profili di responsabilità erariale connessa ai reati per cui si procede.

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