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Dpa e Dadnet, dalla parte delle donne

Il Faro on line - Implementare i servizi per le dipendenze dedicati alle donne, superare ogni discriminazione di genere, rafforzare questi interventi soprattutto nei Paesi dell’aerea del Mediterraneo, creare dei Focal point nazionali in ogni paese per affrontare queste tematiche  Questi tra gli argomenti principali  trattati nel secondo incontro del progetto Dadnet supportato dal Dipartimento Politiche Antidroga, la cui delega  è affidata al  Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, che si è concluso oggi  presso la sede delle FAO a Roma.

Grazie al  progetto Dadnet, realizzato in collaborazione con l’Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI), sono in preparazione delle linee guida dedicate alle donne basate su studi e ricerche per approfondimenti sulle tematiche di genere; quest'ultime sono rivolte sia alle ragazze/donne che non hanno avuto contatti con le droghe ma risultano particolarmente vulnerabili, sia alle donne che hanno già avuto problemi di dipendenza. La conferenza ha offerto inoltre la possibilità di capire come le donne considerate "problematiche" ancora oggi nel nuovo millennio facciano fatica a essere assistite nella cura e nel proprio malessere fisico e psicologico.

A distanza di un anno dalla prima conferenza, l'obiettivo della due giorni dedicata alle donne è stato quello di condividere i primi risultati del progetto e discutere le strategie future, soprattutto dopo l'approvazione della risoluzione pensata dall’Italia e presentata dall’Unione Europea lo scorso marzo a Vienna e sottoscritta all'unanimità dalle Nazioni Unite:  "Promuovere strategie e misure che soddisfino le esigenze specifiche delle donne nel contesto di programmi di riduzione della domanda di droga e delle strategie di riduzione del danno", che darà nuovo impulso alle politiche internazionali in materia di genere.
Le esperte  nazionali e internazionali presenti al meeting, hanno proposto degli approfondimenti sul  lavoro svolto durante l’anno per la prevenzione, il trattamento e il recupero specificamente rivolti al genere femminile. Inoltre i dati illustrati hanno evidenziato come nell’ambito del consumo di sostanze nelle ragazze in Italia, in un'età compresa tra i 15 e i 19 anni, sia salito in modo preoccupante l’abuso di farmaci non prescritti .

Il Dipartimento Politiche Antidroga - ha dichiarato Giovanni Serpelloni, capo del DPA - ha promosso e finanziato questo progetto, chiedendo la collaborazione a due partner come Unicri e l’Unodc che possono offrirci un punto di vista globalizzato, più ampio proprio perché internazionale. Siamo convinti infatti che affrontare  il problema di genere da diversi  punti di vista sia estremamente importante. Vale la pena ricordare che le donne hanno sempre avuto un fattore di resistenza all’addiction maggiore rispetto agli uomini, contando su una resilienza che le ha sempre contraddistinte e che, invece, stanno perdendo negli ultimi tempi mostrando interesse verso delle sostanze tipicamente di uso maschile come la cocaina. Stanno, insomma, colmando un divario nel consumo raggiungendo quasi un’equità tra i sessi. Credo che proprio attraverso Dadnet possiamo avere uno strumento in più utile per capire e prevenire questo pericoloso cambiamento. Le donne al pari e forse più degli uomini, vanno sostenute e supportate nelle loro scelte di salute con un'offerta attiva di percorsi di cura e riabilitazione precoci ed efficaci”.

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