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Vasi Comunicanti: il Progetto per l’occupazione femminile

Il Faro on line - Vasi Comunicanti, il progetto avviato nel Lazio già dai primi mesi del 2012, può tirare un primo bilancio molto positivo come esempio concreto di politica attiva del lavoro a favore della donne. L’iniziativa (cofinanziata dal FSE POR Lazio 2007-2013, ovvero il Fondo Sociale Europeo Piano Operativo Regionale Lazio 2007-2013) è nata con l’obiettivo di promuovere l’equilibrio dinamico tra famiglie, imprese e risorse del territorio, proprio come se i valori espressi da ogni persona fossero i vasi comunicanti del principio fisico a cui lo sviluppo del progetto e l’implementazione degli strumenti si ispirano. Il tutto è finanziato tramite erogazione di voucher; per i tirocini – inoltre - sono previste anche delle indennità mensili. Vasi Comunicanti riguarda 24 comuni delle province di Roma e Latina. Diversi avvisi pubblici, tra il 2011 e il 2012, mirati all’ingresso nel mondo del lavoro di soggetti deboli, principalmente donne con difficoltà di conciliazione dei tempi vita-lavoro, hanno offerto la possibilità di tirocini in azienda a disoccupate o inoccupate, formazione a lavoratori e lavoratrici con profili professionali dequalificati, autoimprenditorialità femminile. Le azioni (tirocini, formazione continua, servizi per la conciliazione e accompagnamento alla creazione d’impresa) sono state rese sinergiche per rispondere ai bisogni reali di persone e aziende.

Vasi Comunicanti ha avuto come obiettivo primario quello di supportare la creazione di nuovi posti di lavoro, in un'area circoscritta tra le Province di Roma e Latina (da Pomezia lungo la Pontina e la zona dei Castelli a ridosso della provincia di Frosinone). Gli strumenti utilizzati sono noti a livello di Welfare europeo: tirocini formativi, orientamento, formazione e creazione d'impresa. La portata innovativa del progetto è l’integrazione e la messa in sinergia di tutti questi strumenti a livello di progettazione finanziata da FSE. Target beneficiari del progetto sono i soggetti svantaggiati. Vasi Comunicanti, nello specifico, è pensato per donne disoccupate o inoccupate del territorio, che si trovino in una situazione di difficoltà e disagio nella conciliazione dei tempi vita-lavoro. Ed i servizi di conciliazione offerti alle donne, nel periodo di svolgimento dei tirocini e della formazione, sono un altro dei valori aggiunti del progetto. Vasi Comunicanti è stato presentato all'inizio del 2011 e terminera' alla fine del 2012. 

I numeri di Vasi Comunicanti: 1.030.000 euro stanziati sul territorio tra le Province di Roma e Latina tramite Fondo Sociale Europeo Piano Operativo Regionale Lazio 2007-2013; 48 tirocini attivi, in 32 aziende e strutture del territorio che si sono rese disponibili ad ospitare le donne tirocinanti; 3000 euro il valore di ogni singolo voucher di conciliazione erogato per i tirocini; 110 occupati (di cui 65 donne) che stanno frequentando corsi di formazione; 2000 euro il valore di ogni singolo voucher erogato per ogni partecipante ai corsi di formazione; 25 servizi di conciliazione attivi; 11 progetti di creazione d’impresa al femminile finanziati a fondo perduto. 25mila euro l’importo massimo del finanziamento a fondo perduto per ciascun progetto di autoimprenditorialità. Tre le parole chiave del progetto: occupabilità, flessibilità, professionalità. In, Stay, Add  i termini che ne sintetizzano gli obiettivi: nuovi ingressi sul mercato del lavoro, con orientamento e tirocini formativi; formazione continua per il mantenimento dei livelli occupazionali; creazione d’impresa. Tre le tipologie di beneficiari: disoccupate e inoccupate (48 i tirocini attivi); occupati e occupate con competenze obsolete o da potenziare (110 i soggetti formati di cui 65 donne); aspiranti imprenditrici (11 i progetti ammessi a finanziamento). Tre, infine, gli strumenti di finanziamento: voucher di formazione; voucher di servizio per la conciliazione; contributi a fondo perduto e servizi individuali di mentoring, supporto allo start-up, consulenza on-line.

Tutte le attività sono state costantemente monitorate da tutor dedicati e il progetto ha permesso, ad ogni beneficiaria, di diventare autonoma e responsabile, sviluppando un patto con le istituzioni con impegni e opportunità per entrambi. Le amministrazioni locali, insieme alle aziende ospitanti i tirocini, agli enti accreditati per la formazione e alle strutture che erogano servizi di conciliazione, risultano beneficiari di un processo che ha creato valore aggiunto per il territorio e sviluppato rapporti virtuosi tra amministratori, cittadini e imprenditori. La stretta collaborazione tra l’amministrazione e chi ha progettato azioni e strumenti ha garantito una definizione di strategie e politiche attive del lavoro in linea con le specificità del territorio, migliorandone l’efficienza. “L’obiettivo – spiega Roberto Martinelli, presidente di Eyes, ente formativo capofila dell’ATS di progetto – è sperimentare e realizzare modelli di flessibilità organizzativa che, come è evidente anche nelle recenti scelte a livello nazionale, possono essere resi più efficienti se affiancati da  servizi per la conciliazione dei tempi vita-lavoro.

La novità di Vasi Comunicanti sta nel fatto che le persone coinvolte, nella grandissima maggioranza donne sia italiane sia straniere, hanno un’opportunità concreta di misurarsi con le proprie potenzialità, spesso inespresse e, dall’altro, dispongono di strumenti efficaci per raggiungere gli obiettivi. Questo vale per le tirocinanti, che hanno usufruito di 50 ore di formazione pre-tirocinio e placement e stanno svolgendo le circa 30.000 ore di attività in azienda; per gli occupati, per cui sono stati attivati 17 corsi ed erogate più di 7.500 ore di formazione; per le aspiranti imprenditrici, che sono state messe nella migliore condizione per trasformare i sogni imprenditoriali in veri progetti aziendali, grazie anche a più di 2.100 ore di mentoring individuale. L’utilizzo trasversale di servizi per la conciliazione, erogando 2.800 ore di servizi nelle aree minori, anziani, malati, disabili ci ha permesso di garantire la piena partecipazione delle beneficiarie alle attività e l’integrazione di strumenti di politica attiva del lavoro ha stimolato le persone ad attivarsi per cercare, mantenere e creare il lavoro.” Il progetto, che terminerà a fine 2012, prevede anche la pubblicazione della ricerca realizzata sul territorio, utile alle amministrazioni per focalizzare l’analisi condotta a partire dalle caratteristiche socio-economiche e del tessuto imprenditoriale. Dai dati emerge che Vasi Comunicanti, puntando a offrire soluzioni al problema dell’occupazione e partendo dalle reali esigenze di un’area, si pone come modello replicabile anche in altri territori.

 

 

 

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