Seguici su

Cerca nel sito

“Stagni di Ostia, tutto fermo per i lavori del Piano B36”

Notturni (Cambiare davvero): "Mancano l'asilo, i parchi, il ponte, mentre al posto della pista ciclabile si costruisce abusivamente"

Più informazioni su

Il Faro on line – “Tutto fermo a Stagni di Ostia per i lavori previsti dal Piano di zona B36. Ed i 900 residenti, che  da anni attendono le opere di urbanizzazione primaria – la pista ciclabile, parchi e giardini, il ponte carrabile, il parcheggio, l’indispensabile asilo nido nonché una segnaletica adeguata – è lo scoramento. E la rabbia. In più, mentre il progetto regolamentare è bloccato un privato continua, impunemente, a costruire. Si tratta di un edificio abusivo non sanato a ridosso di un canale, che ogni giorno aumenta sempre più. Che cosa significa tutto questo?”, domanda Giulio Notturni, coordinatore romano giovani Cambiare davvero. 

“A parte l’edificio abusivo, che si trova laddove dovrebbe sorgere la pista ciclabile, tutta la situazione è condannabile. Possibile che nessuno intervenga per tutelare i diritti dei cittadini che giustamente reclamano i servizi promessi? Ed invece”, prosegue l’esponente politico, “rispetto al progetto iniziale che prevedeva una piazza, largo Gervasio, inserita come verde pubblico, questa è stata realizzata soltanto in parte, “privilegiando”  una “bella” distesa di asfalto. Mancano gli arredi, le panchine, i giochi per i bambini, l’illuminazione, le aiuole ed una superficie mattonata, invece c’è tanto asfalto,in barba ai grafici attuali che la danno come area verde”.

 “Ma i problemi non finiscono qui”, aggiunge Giulio Notturni. “Oltre alla mancata realizzazione delle opere pubbliche, nella aree verdi ormai si sono formate delle vere e proprie discariche e con la nuova variante al progetto, l’ennesima, l’area sarà ulteriormente densificata con l’arrivo di altri 140 nuclei abitativi. Il progetto era stato pensato nel ‘98 mentre i lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2006, 2007. Ma a rallentare la realizzazione delle opere le famose varianti. L’inizio delle opere cominciò soltanto nel 2010. Un ritardo vergognoso, scandito da tanti stop. E’ ora di smetterla con queste colate di cemento! Ma oggi in consiglio si tornerà a parlare di waterfront, in barba ai veri problemi che andrebbero discussi da un’amministrazione davvero attenta ai problemi dei cittadini”.

Più informazioni su