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Baccini, le liste civiche e l’allargamento del Pdl

Intervista al deputato del Pdl che non conferma (me evita accuratamente di escludere) la propria candidatura a sindaco. Intanto il primo cittadino attuale, Canapini, guarda con interesse le liste civiche ma con un ammonimento: "Protestare e' facile, governare e' molto piu' complesso. Se ne accorgeranno in molti"

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Il Faro on line – Monsignor Rino Fisichella non poteva saperlo, ma nella sua introduzione alla presentazione del libro “La Nuova Evangelizzazione” (di cui parleremo in seguito con un altro articolo) scherzando ha precisato che in un altro appuntamento, alla presenza di Gianni Alemanno, qualcuno gli aveva detto che era lì per testimoniare la propria vicinanza rispetto alla riconferma della candidatura a sindaco di Roma. “Non vorrei che oggi – ha detto monsignor Fisichella – essendo presente l’onorevole Baccini, qualcuno dicesse che sono qui per spingere la sua candidatura a sindaco di Fiumicino”. A volerci scherzare un po’ su sembrerebbe quasi… un segno dal Cielo. Ma noi quella domanda, all’onorevole Mario Baccini, l’avevamo posta proprio cinque minuti prima che iniziasse la conferenza, e non per scherzare…

Onorevole Baccini, gira sempre con più insistenza la voce di una sua candidatura a sindaco di Fiumicino. Cosa c’è di vero?
“Guardi, ora sono impegnato moltissimo a livello nazionale, sia come parlamentare sia come dirigente di partito. La politica nazionale mi assorbe completamente”

Allora possiamo scrivere tranquillamente che è un’ipotesi da escludere?
“Mah, in politica non si può escludere nulla. Stiamo cercando delle convergenze su un progetto comune, ma parlare di nomi è prematuro. Tutti sanno quanto sono legato a questo territorio e lavorerò per fare il bene della prossima legislatura”.

Spostiamo il tiro. A che punto siete con le liste civiche? Lei sa che in città sono stati notati i suoi incontri con i responsabili di diverse formazioni, un po’ in tutto il territorio. Questo significa essere impegnati in prima persona…
“Siamo a buon punto. Il territorio, la base, la gente costituiscono il nostro punto di partenza. Stiamo dialogando con tutti, non sulla base delle ideologie ma su quella dei progetti concreti. Nella futura competizione elettorale fondamentale sarà dare sostanza alle esigenze e alle istanze del territorio, e confrontarsi sui programmi definendo delle priorità”.
 

Per modellare con più incisività il programma del centrodestra?
“Diciamo per modellare un programma condiviso che sia rispettoso delle esigenze vere della città e dei suggerimenti di chi questa città la vive in ogni piccolo angolo del territorio”.

Si, ma portando queste istanze al centrodestra?
“Guardi, il centrodestra non è più e non sarà più com’era concepito prima. Va nella direzione di un allargamento, di persone e di idee. A livello nazionale è questa la linea seguita, e a livello locale non potremo che vedere lo stesso spirito,seguire le stesse posizioni… (Fa per andare via, poi ci ripensa, si gira e specifica): partiamo dal centrodestra, certo, ma per allargarci…

Alla presentazione del libro di Fisichella c’era pure il sindaco Mario Canapini. Lo abbiamo avvicinato e anche a lui abbiamo chiesto due battute.
Sindaco, a Baccini ho fatto la domanda sulle liste civiche, ma potrei farla pari pari a Lei…
“Ci stiamo muovendo – conferma Canapini – per capire meglio le esigenze di tutti, per dare voce alle mille energie che compongono questo vastissimo territorio. Per ascoltare anche chi è fuori dai partiti. Le liste civiche sono un valore aggiunto”

E stavolta saranno veramente tante…
“Governare non è facile. Vorrò vedere molte di quelle persone che oggi si agitano, che sono sempre col dito puntato, quando verrà il loro turno di confrontarsi con i problemi che la gestione di una macchina complessa come quella comunale presenta, peraltro facendo i conti con la carenza di fondi. Parlare da fuori è facile, ma lavorare dall’interno ti mette davanti i tanti problemi, a volte insormontabili, della gestione del quotidiano”.

Insomma, liste civiche buone o cattive?
Le liste civiche sono buone come bussola per orientare l’azione di governo. Ma ripeto, sollevare un problema è facile, risolverlo non altrettanto. Se ne accorgerà chi verrà eletto in questo Consiglio”.
Angelo Perfetti

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