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Assestamento di bilancio: la Regione gioca d’anticipo

Il Faro on line - "Dovremo cambiare le nostre abitudini. Da adesso in poi, infatti, cambierà il calendario dei nostri lavori e del Consiglio. I bilanci dovranno essere approvati entro termini più rigidi e l'assestamento, che fino all'anno scorso veniva approvato entro la prima settimana di agosto, quest'anno lo dovremmo approvare entro la fine di questa settimana. Abbiamo infatti iniziato un processo che ci consente di capire con un anno e mezzo di anticipo ciò che avverrà nel 2014 in tutto il paese.". Così ha esordito in commissione Bilancio l'assessore Stefano Cetica, per illustrare la manovra estiva 2012 (PL 357/2012). E in effetti la regione Lazio è una delle cinque (assieme alla Lombardia, la Basilicata, la Campania e la Sicilia) che sta sperimentando le nuove scritture contabili pubbliche, pensate per armonizzare i bilanci pubblici e introdotte con il decreto legislativo 118 del 2011, uno dei decreti attuativi della legge 42/2009 in materia di federalismo fiscale. Ed è sempre per effetto delle nuove regole sulla contabilità pubblica che anche il Rendiconto generale 2011 della Regione Lazio è all'ordine del giorno dei lavori della commissione Bilancio, presieduta da Franco Fiorito (Pdl), e della seduta del Consiglio regionale di mercoledì prossimo, il 27 giugno, per essere approvato in anticipo, entro la fine di questa settimana.

Secondo le vecchie regole, invece, avrebbe dovuto attendere dicembre, per essere approvato nel corso della sessione di Bilancio. Entrando nel merito, l'assessore al Bilancio, Cetica, ha definito l'assestamento di quest'anno "semplice e al tempo stesso complesso.". "Intanto non c'è il collegato - ha spiegato Cetica - Infatti, sono solo venti articoli, ma, soprattutto, la previsione fatta con la finanziaria 2012 era evidentemente ben calibrata, nel senso che non abbiamo necessità di fare grandi correzioni. Da quando siamo arrivati abbiamo fatto quattro manovre per quasi quattro miliardi. Invece, - ha proseguito l'assessore al Bilancio - questa manovra non sposta moltissimo, anzi consolida la manovra precedente effettuata in bilancio di previsione, pari a 1,7 miliardi di euro (1,4 miliardi di tagli e 300 milioni di maggiori entrate". Cetica ha ricordato gli ulteriori vincoli introdotti da una serie di provvedimenti come l'obbligo al pareggio di bilancio (modifica dell'articolo 81 della Costituzione), da una recente sentenza della Corte costituzionale avversa alla regione Campania, fino alla spending review, per poi passare a illustrare le variazioni agli stanziamenti di bilancio per quei settori più bisognosi d'interventi, come il trasporto pubblico locale, il sociale, il lavoro. Cetica ha sottolineato il peso molto importante della cosiddetta perenzione amministrativa - ovvero quegli impegni di spesa che presentano un'anzianità di oltre due anni relativi a interventi già compiuti ma non liquidati oppure a interventi mai iniziati o terminati - che genera un notevole impatto nei confronti del disavanzo regionale.

Tra gli interventi della manovra di assestamento: verranno stanziati cinque milioni in più per le politiche sociali e cinque milioni per gli asili nido nel 2012 e nel 2013; un milione di euro è destinato all'inserimento e al reinserimento nel mondo del lavoro di cassintegrati, mobilitati e disoccupati; 1,5 milioni per nuovi servizi di sicurezza; oltre cinque milioni all'istruzione; quattro milioni allo sport; due milioni di euro al fondo per l'accesso al credito delle pmi. L'articolo 10 della proposta di legge d'assestamento disciplina il recupero delle risorse relative all'edilizia sovvenzionata ex fondi Gescal (Gestione case per i lavoratori), giacenti presso la cassa depositi e prestiti, e prevede interventi di edilizia sovvenzionata, per un impegno complessivo di 266 milioni in dieci anni. Si fissa inoltre un tetto all'impegno di spesa della partecipazione della Regione alla costruzione della linea C della metropolitana di Roma. Con l'assestamento 2012, infine, la Regione abolisce le agevolazioni Irap a suo tempo introdotte e si dota degli strumenti normativi per incassare direttamente la quota di compartecipazione Iva, attribuita alle regioni dalle nuove regole in materia di federalismo fiscale (dlgs 68/2011).

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