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La corsa elettorale? Non è ancora partita, ma c’è chi scalda i muscoli

Montino e Baccini non escludono la propria scesa in campo. Il Pdl fa l'identikit del candidato. E tutti parlano delle liste civiche
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Il Faro on line – Va bene, lo ammetto: ho fatto un po’ il provocatore. Conoscendo i tempi della politica, chiedere a giugno 2012 il nome del candidato a sindaco dell’anno successivo era un azzardo dall’esito scontato. Chiederlo ai diretti interessati, poi, ancor di più. Peraltro “navigati”… E allora perché farlo? Beh, a parte l’inguaribile propensione alla rottura di scatole dei “potenti” che un giornalista dovrebbe sempre avere e il fatto che comunque erano domande che in città tutti si ponevano e qualcuno doveva pur farle, dobbiamo anche sottolineare che una “non negazione” non dico che equivalga a un’affermazione ma quasi. Sia Montino (leggi l’intervista) sia Baccini (leggi l’intervista) non hanno categoricamente escluso che il loro nome possa essere quello di uno dei prossimi candidati allo scranno più alto della città di Fiumicino, anzi si sono affrettati a restare sul vago quando a entrambi ho detto che avrei scritto il “No” secco alla candidatura. Il che vuol dire che se ne parla, eccome. In secondo luogo, le loro risposte – con in più le dichiarazioni del sindaco Canapini sulle liste civiche – aprono scenari sui quali va fatta qualche considerazione.

Tanto per cominciare il centrosinistra ha parlato di liste civiche e movimenti, il centrodestra solo di liste civiche. Allo stato attuale non vuol dire che poi non si dialogherà con tutti alla ricerca di alleanze, apparentamenti e coalizioni, ma è pur sempre un inizio (o un indizio?!) su cui riflettere.

In secondo luogo il ricorso massiccio alle liste civiche servirà evidentemente non solo come hanno detto tutti – “per dare il giusto risalto alle esigenze del territorio” – ma per intercettare su questo stesso territorio il voto dell’antipolitica, evitando che si polarizzi su una o due espressioni di forte contrasto con il Sistema. Sistema che evidentemente sta cercando di produrre anticorpi per non venire spazzato via dal vento di protesta. 

Peraltro non è detto che sia così male, il Sistema, visto che l’hanno concepito così i Padri Nobili della Repubblica italiana appena usciti da un sanguinoso conflitto, mica quattro amici al bar in preda ai fumi del’alcool. Il punto – lo abbiamo detto e lo ripetiamo fino alla noia – non è la politica, ma la sua interpretazione, negli uomini e negli obiettivi.

Il Pdl dal canto suo prosegue in sordina, un po’ per scelta un po’ per necessità; voci di corridoio, però, danno per certo l’identikit del futuro candidato: “del territorio e con un incarico istituzionale”. La rosa, a queste condizioni, non è poi molto larga. Ma facciamo come fanno i politici esperti e teniamoci buona la frase “la politica è l’arte del possibile” per lasciarci aperta una porta nel caso in cui le nostre previsioni fossero errate. D’altronde di mestiere non facciamo gli indovini ma cerchiamo di analizzare fatti e informazioni più o meno ufficiali. Diciamo però – consentitecelo – che spesso cogliamo nel segno.

Le kermesse dei Ds e la conferenza stampa della fondazione Foedus di Baccini hanno evidenziato – non ce ne vogliano se lo sottolineiamo – alcuni limiti (evidentemente superabili nel prosieguo dell’attività sul territorio): la carenza di numeri. Se sui contenuti non c’è alcun appunto da fare (almeno a livello giornalistico, a livello politico è altra cosa e ognuno dice la propria), ci ha un po’ sorpreso vedere poche decine di persone in entrambi gli appuntamenti. Per i Ds erano in campo tutti e quattro i consiglieri, il segretario politico locale, i presidenti dei circoli, il candidato sindaco in pectore Montino e il vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Astorre. L’argomento poi era centrale: Fiumicino 2013. Eppure non c’è stato quel pienone che tanto sforzo avrebbe certamente meritato.

Per Baccini più o meno stesso discorso. C’era lui, unico “onorevole” del territorio, era presente il Sindaco con una squadra di consiglieri e assessori, eppure, al netto del clero presente e delle sue emanazioni, nemmeno qui c’era la folla che un parterre del genere avrebbe dovuto richiamare. Lo ripetiamo per essere chiari: siamo consci che un appuntamento culturale non equivale a una kermesse politica, ma sappiamo anche che chi ha organizzato quell’appuntamento a Fiumicino è un politico e sapeva a cosa andava incontro, sapeva che la conta sarebbe iniziata. E chissà, forse in fondo era proprio questo l’obiettivo… 

Il Pdl? Non pervenuto, in quanto finora – come detto – non ha fatto alcuna accelerazione. Non sappiamo se questo rappresenti un segno di forza o di debolezza, lo vedremo dopo l’estate. Passato agosto non mettete via i teli da mare, ci aspetta un autunno… molto caldo.

Angelo Perfetti
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VIDEO ♦ In home page la puntata settimanale di “Dentro Fiumicino”, approfondimento del Faro on line sull’attività politica locale. Per una visione senza interruzioni si consiglia di cliccare sull’icona YouTube appena sotto al video.


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