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Ricordando Bruno Tescari

Lega Arcobaleno: all'unanimità, è stato eletto presidente Giampiero Castriciano, vice presidente Alessandra Colonna

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Il Faro on line – Il primo incontro pubblico per commemorare Bruno Tescari si era svolto in aprile a Palazzo Valentini dove la Provincia di Roma lo ha voluto ricordare con tutta l’ufficialità del caso insieme a personalità politiche e sociali. Per la seconda volta l’8 giugno 2012, a Pomezia, ci si è soffermati a riflettere pubblicamente sull’opera e la figura di questo personaggio, scomparso di recente, che rappresenta ormai un punto di riferimento importante nella storia della lotta per la liberazione dall’handicap e dalla disabilità. Al convegno, organizzato dall’Associazione Vialibera Onlus, dal titolo Bruno Tescari: memoria di un viaggio tra i normaloidi, hanno partecipato come relatori anche gli Assessori alle Politiche Sociali di Pomezia ed Ardea, Rosaria del Buono e Massimiliano Gobbi e l’Assessore alle Politiche Finanziarie di Pomezia, Antonio Maniscalco.

Bruno Tescari, egli stesso disabile per postumi di poliomielite contratta all’età di due anni, ha speso una vita intera non solo per favorire l’introduzione di leggi adeguate a salvaguardia dei diritti di tutte le persone, ma anche per promuovere un nuovo atteggiamento culturale nei confronti dei “diversi”che vivono in un mondo dominato da quelli che lui chiamava “normaloidi”. La sua è stata una lotta per la dignità umana, per la salvaguardia dei più dimenticati, dei reietti, dell’ultima persona, disabile o no, che si trovasse nel punto più lontano e dimenticato del mondo. Diceva sempre: “Sono molto più preoccupato dell’ultimo ed unico anziano disabile che vive a Saracinesco che di quelli numerosi che vivono in una grande città”.

Se oggi disponiamo di strumenti legislativi adeguati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, dei trasporti accessibili, dei servizi alle persone svantaggiate, lo dobbiamo soprattutto a Bruno Tescari, professore emerito, presidente di importanti organismi associativi, membro e consigliere di commissioni istituzionali. Per tutti noi è stato un maestro di vita e di esempio nell’azione. Di lui si sono ricordate le sue lotte per i diritti ma sopratutto le sue qualità di uomo e di politico. Sì, perché di politica si tratta quando si affrontano temi come quelli dell’handicap, della disabilità, dei diritti. La sua non era la politichetta becera ed ignorante che spesso contraddistingue il mondo dei partiti dove vige con preponderanza l’ambizione personale e la costante preoccupazione dei voti, ma era invece il risultato di una grande esperienza personale e culturale, di una profonda conoscenza dei fatti umani e delle disgrazie dei meno fortunati. Era  una politica fondata sull’intelligenza, la preparazione, il buon senso, la lealtà, la tenacia della lotta, sulla riflessione delle cose del mondo e sulla fantasia di trovare soluzioni per la salvaguardia dei diritti e del progresso sociale. Su questo era inflessibile e la sua schiettezza, conscio del proprio valore, si scontrava spesso con un mondo ancora poco preparato ad accogliere e capire le punte più avanzate del pensiero umano. 

Oggi si pone il problema di come continuare la sua opera e mettere in pratica il suo pensiero. Una riflessione è stata fatta su questo e ancora si dovrà discutere soprattutto in un momento difficile come l’attuale in cui, in nome e per conto di una crisi economica forse voluta e di una necessità di “far quadrare i conti”, si stanno annullando tanti diritti faticosamente conquistati e si sta spingendo nell’angolo il problema del sociale. Insieme alle associazioni presenti, gli assessori di Pomezia ed Ardea, in qualità di relatori del convegno, hanno condiviso le comuni preoccupazioni ma soprattutto hanno espresso la volontà di fare qualcosa di concreto.

E qualcosa lo hanno fatto nei giorni immediatamente successivi: hanno nominato il presidente di Vialibera, Giampiero Castriciano, vice referente del tavolo tematico sulla disabilità nell’ambito dell’organizzazione dei Piani di Zona. Un riconoscimento importante, non solo per soddisfare un obbligo della Convenzione Onu sulla Disabilità, ma per iniziare a lavorare sui temi dell’handicap in maniera diversa che nel passato.

Al termine del convegno, tutte le associazioni facenti parte della Lega Arcobaleno,  federazione nazionale di cui era presidente Bruno Tescari, si sono riunite in congresso straordinario per eleggere il nuovo presidente e rinnovare il Consiglio direttivo. Il dibattito è stato appassionato ed approfondito.

Al termine, con votazione palese e all’unanimità, è stato eletto presidente Giampiero Castriciano, vice presidente Alessandra Colonna, tesoriera Anna Benedetti e, tra i membri del direttivo, numerosi, ricordiamo Mara Tescari, Marilena Santilli, Anna Manieri, Gianfranco Cherubini. Diventare presidente della Lega Arcobaleno è un incarico difficile e gravoso soprattutto perché è stato di un grande personaggio come Bruno Tescari. Essere il prosecutore della sua opera e l’interprete del suo pensiero non sarà facile e mi colma di un onore per il quale mi sento inadeguato”.

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