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Torrimpietra, allarme liquami nel Rio Tre Denari

Scoperti sversamenti in acqua. L'assessore Percoco: "Al più presto un intervento per verificare le cause"

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Il Faro on line – Rischio inquinamento per il Rio Tre Denari, il corso d’acqua che da Bracciano passa per Torrimpietra fino a sfociare in mare tra Maccarese e Passoscuro. E’ stata infatti segnalata dai cittadini, una cospicua presenza di liquami che provocherebbe la fuoriuscita di odori nauseabondi nella zona di Torrimpietra. In un primo momento la causa era stata circoscritta al danneggiamento del sistema di pompaggio, utilizzato per lo smaltimento delle acque. Ma, da un sopralluogo più accurato, si è invece scoperta la causa reale. La rottura di una condotta fognaria all’altezza dell’omonimo ponticello. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri prontamente chiamati dal presidente del Comitato cittadino di Maccarese, Angelo Bellotto.  

“Con l’aumento della temperatura la situazione diventa insopportabile. – spiega il presidente della proloco di Torrimpietra, Teresa Vaccari – Gli odori si fanno più densi rendendo l’aria irrespirabile”. Ma oltre al disagio causato ai cittadini e al danno ambientale, il pericolo è che questi liquami, raggiungendo il mare possano mettere a rischio l’incolumità dei bagnanti. 

Sulla questione si sono interessati anche gli esponenti del Comitato Rifiuti Zero di Fiumicino: “E’ necessario provvedere al più presto alla risoluzione di un problema che rischia di diventare fonte di inquinamento alla foce del corso d’acqua. Nel momento in cui la stagione balneare sta decollando – hanno affermato – non va escluso il possibile rischio cui sono esposti i bagnanti”.

Pronta la risposta dell’amministrazione che, presa nota della questione, ha assicurato un sopralluogo nei prossimi giorni. “Non ero al corrente del problema – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Gino Percoco – ma mi adopererò al più presto affinché una squadra di tecnici vada sul posto a controllare la causa di questi sversamenti”.

Non è la prima volta che il fiume si riempie di veleni. Un anno fa, esattamente nell’area della Riserva naturale statale del Litorale romano, la presenza di veleni nell’acqua aveva causato la moria di centinaia di carpe, anguille e cefaletti.

Come affermano i cittadini: “Questo corsi d’acqua andrebbero monitorati costantemente, sia per il livello di inquinamento causato dai eventuali prodotti utilizzati in agricoltura che per la possibile presenza di allacci abusivi”.
Riccardo Ragozzini

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