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Zanzara tigre, come combatterla

27 giugno 2012 - ore 18,00 Via dell’Idroscalo - Parcheggio Porto Turistico di Roma

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Il Faro on line – Originaria dell’Asia sud-orientale, l’Aedes albopictus, l’ormai famosa Zanzara tigre, è arrivata in Italia tra il 1988 e il 1995 dove, grazie al cambiamento del clima, con il relativo aumento di umidità nella stagione calda, ha trovato un ambiente favorevole. La sua particolare aggressività, ha fatto sì che, per combatterla, su consiglio dei Parassitologi, siano state  irrorate nell’ambiente migliaia di tonnellate di insetticidi di sintesi. All’inizio tale pratica sembrava funzionare poi, invece, si è notato quanto parziale sia  il numero degli abbattimenti e poiché gli insetti sviluppano sempre maggiore resistenza alle sostanze chimiche irrorate, come sia necessario impiegare dosi sempre più massicce di insetticidi (tra l’altro, alcuni di quelli ampiamente usati sono poi stati revocati dall’Unione Europea). 

Le zanzare sono dunque divenute sempre più resistenti agli specifici prodotti chimici, l’uso dei quali, però, continua a provocare la morte dei predatori naturali delle stesse (uccelli insettivori, pipistrelli, anfibi, ecc), di insetti utili e di altre varie specie protette. In particolare va segnalata l’azione distruttiva che hanno sulle api e gli altri insetti impollinatori, fondamentali per il corretto equilibrio uomo-natura. “Quando scompariranno le api, sarà la fine dell’umanità” ha pronosticato Albert Einstein. Occorre agire in tempo, perché ciò non avvenga. Inoltre, molte ricerche certificano gli usuali trattamenti chimici antizanzare, come pericolosi per la salute delle  persone, degli animali e dell’ambiente in generale. Che fare? Continuare ad aumentare le dosi degli insetticidi,  spargerli ancora dappertutto o soccombere alle punture estive? No, il rimedio esiste, si chiama PREVENZIONE ed ha regole precise dettate dall’esperienza degli Entomologi che  indicano come: la zanzara tigre e le altre specie di zanzare autoctone, vadano combattute dove nascono, eliminandone le larve, dopo l’individuazione dei focolai.

La presenza di insetti adulti denota infatti un approccio sbagliato al problema, che non sarà risolto neppure con successive irrorazioni chimiche, considerate  erroneamente, anche preventive. Ci sono ancora troppe incertezze e poca informazione su come intervenire efficacemente, ma è in continuo aumento la richiesta di metodi non invasivi, rispettosi degli equilibri naturali, e sono sempre più numerose le istanze dei cittadini che desiderano essere tutelati dalle punture delle zanzare, senza però incorrere nei danni alla salute e all’ambiente, relativi agli attuali metodi di contrasto.  

Affinché le modalità di intervento vengano ulteriormente migliorate e regolamentate, il giorno 27 giugno 2012, alle ore 18,00 la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) Delegazione Ostia Litorale, promuove il convegno: “ZANZARA TIGRE” – Strategie di intervento e metodi efficaci di contrasto, nel quale verranno esaminati i vari procedimenti che comportano il minore impatto sulla salute pubblica e sull’ambiente, per il contrasto soprattutto alla Aedes albopictus, ma anche alle altre 60 specie di zanzare presenti in Italia, con relativi dati e ricerche. L’argomento verrà analizzato ed approfondito per diffondere le corrette regole di intervento alle Amministrazioni e, in particolar modo, ai cittadini la cui collaborazione è indispensabile e determinante per risolvere il problema. I relatori, provenienti da varie Università e qualificati Enti di Ricerca, saranno gli specialisti di varie discipline: Entomologi, Biologi, Medici, Tecnici, ecc. L’ingresso è libero

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