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“Caso ambulanze, le questioni sanitarie non devono avere colori politici”

Il capogruppo della lista civica Noi Insieme, Roberto Severini, replica al segretario del Pd, Armando Fortini

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Il Faro on line – “Le precisazioni dovrebbero fare chiarezza. Se diventano uno strumento di bieca propaganda, rischiano di disorientare o peggio, distorcere la realtà dei fatti”. Il capogruppo della lista civica Noi Insieme, Roberto Severini (nella foto), non ci sta e controbatte alla replica del segretario del Pd, Armando Fortini, sulla questione delle ambulanze nel nord del Comune costiero. 

“Voglio che siano chiare alcune cose. – ha precisato – Un conto è l’accordo che il dirigente della protezione civile, Gianfranco Petralia, ha stretto con l’Ares 118 per la stagione estiva, dotando le località del Comune di un mezzo operativo. (Servizio questo totalmente gratuito e che fa parte di un piano regionale più ampio di cui godono anche altre località). Altra faccenda è il depotenziamento del presidio di Palidoro, più volte preso in esame dalle Giunte di centrosinistra prima e di centrodestra poi, ma mai attuato per la solerzia con la quale molte associazioni e la maggioranza locale si sono opposte a questo tipo di provvedimento. Tutt’altra questione è invece, quella di garantire delle postazioni Ares 118 in ogni località, obiettivo dell’attuale amministrazione, visto l’ordine del giorno protocollato dalla lista Noi Insieme. (Documento al quale hanno aderito il presidente del Consiglio comunale, Mauro Gonnelli e diverse associazioni di Fiumicino). 

“L’intervento di Fortini è stato fuori luogo e privo di qualsiasi appiglio logico. Il suo non è stato altro che un tentativo mal riuscito di spacciare la sua verità come realtà dei fatti. E a questo punto una domanda è d’obbligo: perché il centrosinistra locale fino al 2010 sulla sanità non si è mai espresso? Come mai tutto a un tratto sembra essersi svegliato? Io mi batto da sempre per potenziare i servizi sanitari sul territorio e sono convinto che bisognerebbe guardarsi bene dal trasformare certi argomenti in motivetti da campagna elettorale. Un conto – conclude Severini – è dimostrare di saper ascoltare i cittadini, un altro è speculare sui suoi bisogni per far finta di fare politica”.
R.Rag.

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