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“Sgombero dell’ex scuola Sagittario: un’altra vicenda triste”

Notturni (Cambiare davvero): "L'emergenza abitativa a' oggi più che mai una priorita' alla quale e' necessario dare una risposta"

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Il Faro on line – Questa mattina l’intervento delle forze dell’ordine all’ex scuola materna occupata Sagittario di viale Vega, a Ostia Levante. Lo stabile fu occupato il 4 giugno scorso da 15 famiglie in emergenza abitativa. E adesso quei disoccupati, quelle giovani coppie con bambini che non possono permettersi di pagare un affitto si ritrovano di nuovo in mezzo alla strada. Si ripresenta così in tutta la sua drammaticità il problema dell’emergenza abitativa. Ecco la dura condanna di Giulio Notturni, coordinatore giovani Cambiare davvero. 

“Oggi abbiamo assistito ad un’altra vicenda a dir poco triste del nostro territorio. L’emergenza abitativa è oggi più che mai una priorità alla quale è necessario dare risposta. L’occupazione, o l’auto-occupazione”, dichiara Giulio Notturni, “non è certo uno strumento o un modus operandi che ci appartiene e che ci sentiamo di avallare, ma senza dubbio la situazione è sfuggita di mano a chi avrebbe dovuto dare delle risposte a persone in stato di necessità. Sicuramente la questione case popolari dovrà essere oggetto di una forte accelerata: bisogna mettere in campo un nuovo piano di interventi e di programmazione per la costruzione di nuovi alloggi in edilizia residenziale pubblica per rispondere alla domanda crescente di persone in emergenza”.  

“Intendo ribadire che, nonostante non sia per nulla a favore dell’occupazione di strutture pubbliche, è purtroppo ancora previsto, quale modalità di attribuzione delle case popolari, il diritto di prelazione del 13% degli alloggi popolari a chi occupa abusivamente. Come può, questo, non essere un incitamento all’illegalità? Ora, sciolta ogni polemica, bisogna dare necessariamente delle alternative serie a queste famiglie. Il diritto alla casa e a vivere in un’abitazione dignitosa non può rimanere privo di tutela. L’amministrazione Vizzani-Alemanno dia delle risposte serie e prenda in considerazione la possibilità di assegnare a quanti ne hanno bisogno qualcuno di quei 250.000 alloggi sfitti presenti sul territorio comunale”.

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