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Benacquista, Mattia ferrari sara’ l’allenatore

"Bisogna ripartire da zero, dal percorso tracciato dai giocatori dell'anno scorso"

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Il Faro on line – Sarà ancora Mattia Ferrari l’allenatore della Benacquista Assicurazioni Latina Basket per la stagione 2012/2013.

Per il coach nerazzurro, artefice lo scorso anno della partecipazione ai play off raggiunta all’insegna della crescita dei giovani, si tratta di una conferma in virtù dell’accordo biennale raggiunto all’inizio proprio della scorsa stagione.

Dopo il rinnovo, che ripaga Ferrari del suo impegno profuso nei confronti di questo gruppo, sono arrivate le sue prime parole contrassegnate dall’euforia: “Sono molto contento ed entusiasta di essere rimasto in un posto colmo di grandi appassionati di basket come Latina, dove poter coltivare e crescere un progetto importante come quello della famiglia Benacquista – ha dichiarato Ferrari -. A mio avviso, ci sono tutte le carte in regola per creare un roster vincente che punta ad infoltirsi di giovani; ed in più, ringrazio il presidente Lucio Benacquista per avermi dato la possibilità di allenare ancora in un campionato intrigante e dal grande fascino come la terza serie a livello nazionale”.

Alla domanda se il progetto del prossimo anno potrà ripartire dalla entusiasmante qualificazione ai play off e l’eliminazione per mano solo di una squadra come Ferentino approdata in Lega A2, Ferrari ammette: “Assolutamente no, bisogna ripartire da zero, dal percorso tracciato dai giocatori dell’anno scorso e i nuovi arrivi e conferme gestiti della società; tenendo ben presente il fatto che quest’anno ci sarà da rimboccarsi le maniche molto di più di quanto non sia stato fatto l’anno scorso, perché saremo di fronte ad un campionato reso ancora più difficile dalla sua nuova formula che vedrà 12 retrocessioni”.

In conclusione, ecco cosa coach Ferrari si sente di dire al popolo dei tifosi nerazzurri che anche quest’anno sarà chiamato a gremire gli spalti del Palazzetto: “La squadra getterà il cuore oltre l’ostacolo, cercando di coinvolgere sempre di più il pubblico, che con la sua carica emotiva e la sua empatia può darci sicuramente una grossa mano”.

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