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Domiciliari a Caltagirone, applicate misure restrittive

Nuove disposizioni nei confronti del patron del gruppo Acqua Marcia, dopo la visita a Roma della sua compagna

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Il Faro on line – Applicate restrizioni al regime degli arresti domiciliari nei confronti del patron del gruppo Acqua Marcia, Francesco Bellavista Caltagirone. Caltagirone viene arrestato lo scorso 5 marzo con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato nell’ambito dell’inchiesta sul porto turistico di Imperia.

Il 21 aprile scorso, dopo 48 giorni di carcerazione, lo stesso Gip (Giudice per le indagini preliminari,ndr) che ha firmato l’ordinanza della custodia cautelare in carcere, Ottavio Colamartino, ha accolto l’istanza per gli arresti domiciliari presentata dai suoi legali dopo che il Tribunale del Riesame di Genova, lo scorso 26 marzo, gli aveva negato la libertà.

Il Pubblico Ministero Maria Antonia Di Lazzaro, titolare dell’inchiesta sul porto, ha presentato ricorso contro il provvedimento di scarcerazione disposto dal Gip di Imperia presso il Tribunale di Genova. Quest’ultimo lo scorso 21 maggio ha accolto il ricorso della P.M. obbligando i legali di Caltagirone a presentare ricorso in Cassazione per cercare di scongiurare che, per il loro assistito, si riaprano le porte del carcere.

È notizia di qualche settimana fa ma solo oggi abbiamo la conferma da fonti molto autorevoli che nelle scorse settimane, Beatrice Cozzi Parodi (compagna di Caltagirone e inizialmente indagata per la vicenda porto, ora la sua posizione è stata stralciata) dopo la scarcerazione di Caltagirone sia andata a trovarlo nella sua casa di Roma dove l’imprenditore romano è agli arresti domiciliari. La Cozzi Parodi, nel momento in cui ha fatto visita a Caltagirone era comunque in piena regola e, solo dopo, il Pm ha chiesto al Gip il provvedimento restrittivo.

Il fatto non è sfuggito all’occhio attento degli inquirenti che hanno informato il P.M. che ha chiesto e ottenuto un provvedimento restrittivo nei confronti di Caltagirone. Infatti, l’ingegnere romano tutti i coimputati e a coloro che hanno a che fare con la vicenda “porto di Imperia” come per esempio gli appartenenti ai Gruppi Acqua Marcia, Acquamare e Cozzi Parodi. 

(Fonte Sanremonews.it

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