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Lotta all’abusivismo, Legambiente promuove Ardea

La citta' presa a modello per aver demolito ben 108 unita' abitative abusive sul lungomare e sulle aree di pregio

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Il Faro on line – Ardea è tra le città d’Italia prese a modello nella lotta all’abusivismo edilizio. Nei giorni scorsi Legambiente ha presentato e pubblicato “Mare Monstrum 2012”, il dossier annuale che fa il punto sullo stato delle coste italiane e sull’abusivismo edilizio. Diversi i passaggi all’interno del documento che mettono in evidenza l’importante attività di demolizione di case abusive, riqualificazione della costa e liberazione del mare dal cemento messa in atto dal Comune di Ardea in questi anni che interessa il lungomare e le aree di pregio.

 “Ad Ardea – si legge nel rapporto di Legambiente – comune massacrato dall’abusivismo in provincia di Roma, prima il sindaco Carlo Eufemi e da poche settimane il neo sindaco Luca di Fiori hanno avviato una massiccia opera di demolizione: 107 finora gli immobili scomparsi dalla costa (…)”. 
E ancora: 

“(…) Nel corso del 2011 registriamo demolizioni di edifici abusivi, per lo più con ordine da sentenze passate in giudicato, anche a Marsala e a Carini in Sicilia, in Ogliastra sulla costa orientale della Sardegna, a Lamezia Terme in Calabria, ad Ardea nel Lazio (…)”.

“(…) non mancano, per fortuna, segnali positivi legati ai recenti abbattimenti sul lungomare portati a termine dall’Amministrazione precedente e dall’attuale: in totale a oggi sono state demolite 107 ville: solo l’inizio di un intervento che non deve essere interrotto perché il mare di Ardea torni di tutti (…)”. 

In un altro passaggio un auspicio da parte di Legambiente:“Sono Comuni che vanno sostenuti e, allo stesso tempo, tenuti d’occhio. L’attenzione costante sulla loro attività deve indurli a proseguire, deve funzionare da leva perché la loro azione non si fermi alla prima difficoltà. E queste amministrazioni possano diventare, stabilmente, un esempio in positivo, con il quale mettere in discussione, demolizioni eseguite alla mano, l’inerzia di molti. Sono una manciata di nomi, pochi, troppo pochi. (…)”. 

“Si tratta – dichiara il Sindaco Luca Di Fiori – dell’ennesima conferma dell’importanza dell’azione messa in atto in questi anni dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di liberare il mare dal cemento e riqualificare il lungomare e le aree di pregio. Sono orgoglioso di portare avanti l’opera iniziata dalla precedente Amministrazione guidata dal Sindaco Eufemi, di cui ho fatto parte come Consigliere comunale. Un’opera decisa e determinata che ha il solo intento di restituire ai cittadini il mare e la fruibilità della costa. Nei giorni scorsi abbiamo abbattuto l’unità abitativa numero 108: vogliamo andare avanti diventando sempre più un modello da seguire”. 

Nel dicembre del 2010 il Comune di Ardea è stato chiamato a portare la propria esperienza nel corso del convegno di presentazione della “Relazione sullo stato dell’abusivismo nella Regione Lazio” che si è svolto a Roma, presso la sede dell’Ente regionale. Il vice presidente e assessore all’urbanistica della Regione Lazio On. Luciano Ciocchetti, entrando nel dettaglio dell’opera di demolizione delle case abusive sul mare, aveva sottolineato in quell’occasione come quella del Comune di Ardea “sia una positiva azione da copiare”.

 Nel 2009 l’ex Sindaco Eufemi è stato premiato con il “Premio Nazionale per l’Ambiente Gianfranco Merli” per l’azione svolta dal Comune di Ardea “a regolamentare, salvaguardare e recuperare le aree marittime della fascia costiera del Lazio Centrale” e “per avere dato il via con determinazione anche ad una forte azione di liberazione del litorale dal cemento dei manufatti abusivi insistenti da decenni”.

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