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Terrevoli: “Non puntiamo solo al 2013, ma oltre”

"Il Movimento Progetto Tricolore non nasce per trasformarsi in lista civica. Le priorita'? Sociale e sistema aeroportuale"

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Il Faro on line – “L’obiettivo non è quello di creare una lista civica funzionale alle prossime elezioni e poi sparire”- Cristian Terrevoli, leader del neonato Movimento Progetto Tricolore, chiarisce subito le proprie intenzioni. Ma certo un’esperienza politica che nasce ora non potrà non avere qualche riverbero sulle prossime elezioni amministrative del 2013. “Una mia candidatura non è esclusa, come non possiamo escludere totalmente l’idea di presentare una lista vera e propria, ma – ripeto – la nostra idea è quella di fare politica, e farla per la gente e il territorio. Per quanto ci riguarda il discorso sulle candidature viene dopo”.

Prima delle candidature dunque i programmi. Su quali punti essenziali vi muovete?
“Sappiamo che sono molti i problemi di Fiumicino, ma cercheremo di concentrare le nostre forze, e le nostre proposte, su due grandi temi: il sociale e il settore aeroportuale, due punti cardine dello sviluppo di questo territorio e di intervento sulle criticità esistenti”.

Programmi definiti. Ma in quale alveo politico?
“Le sinergie di un tempo non denotano e non significano alleanze future. Abbiamo una storia alle spalle e dei principi, ma sappiamo anche che l’obiettivo principale per amministrare una città è quello di dare risposte ai cittadini. I problemi non hanno colore, e anche le soluzioni non devono averlo. Si va avanti per idee, per progetti e per la capacità di metterli in pratica. Questa è la discriminante, non altre”.

E’ un movimento che nasce a Fiumicino…
“Sì, e ovviamente sarà impegnato da subito su questo territorio. Ma non ha intenzione di fermarsi all’aspetto comunale. D’altronde la scelta del nome e del simbolo fanno chiaramente capire che vogliamo aprirci ad orizzonti più ampi del Comune, e anche l’assenza dell’aggiunta “per Fiumicino” lo sta a testimoniare. Ma da Fiumicino partiamo, e dunque ci sarà sempre la massima attenzione per questo territorio”.

Com’è la composizione interna?
“Eviterei di fare la sequela di nomi, anche perché siamo veramente in tanti. Il bacino di dialogo che abbiamo è già consolidato, e parlo di dialogo proprio perché non vogliamo impostare la nostra azione politica pensando solo ai voti. Piuttosto ci tengo a dire che all’interno del gruppo dirigente ci sono persone provenienti da esperienze diverse, molte dal sociale, molte dall’aeroporto. E non a caso, essendo settori che conosciamo bene, li abbiamo messi al centro del nostro progetto. Riteniamo, in linea di principio, che ognuno debba fare cose che sa fare e che conosce, e questo a maggior ragione quando si parla di cosa pubblica, dove anche solo lo spreco di tempo è inaccettabile, figuriamoci quello di risorse”.

Dialogo con tutti, dunque?
“Con tutti, ma su programmi definiti. Il resto non ci interessa. E voglio ribadire una cosa, a scanso di equivoci: non miriamo ad un posto nella corsa al 2013, ma a un posto nel futuro di questa città”.
Angelo Perfetti

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