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“Sviluppo, avviare al piu’ presto un Piano di gestione per la Riserva”

L'intervento del consigliere Silvano Zorzi (Pd): "Vera opportunita' per un territorio ricco sia sotto il profilo naturalistico che archeologico"

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Il Faro on line – Il problema della gestione del patrimonio ambientale del litorale romano irrompe nuovamente in Consiglio comunale a Fiumicino e, come per miracolo, sembra mettere tutti d’accordo. Nei giorni scorsi in Aula consiliare è stato infatti approvato il Piano di gestione del Lago di Traiano. Obiettivo? Tutelare una zona di altissimo pregio naturalistico, storico e archeologico. Ma questo sembra essere solo il primo passo di un percorso molto più ampio e che aprirebbe nuovi orizzonti per l’intero territorio.

“Bisogna approfittare di questa unità di intenti e arrivare nel più breve tempo possibile a un Piano di gestione della Riserva, trasformando quello che oggi è un vincolo in una opportunità per il Comune di Fiumicino”. 
Il consigliere del Partito democratico, Silvano Zorzi, non ha dubbi su quelle potrebbero essere le opportunità di un territorio ricco sia sotto il profilo naturalistico che archeologico. “Attraverso un importante progetto ben strutturato – ha affermato – si potrebbero aprire, ad esempio, le porte dei finanziamenti europei, fino a oggi sempre snobbati. Finanziamenti che ci permetterebbero, inoltre, di valorizzare la macchia mediterranea e realizzare percorsi eno-gastronomici legati ai prodotti di punta del nostro territorio. Ma non è tutto, si potrebbe anche avere l’opportunità di ripristinare nuove alberature nelle zone più erose e puntare sull’utilizzo di energia eolica e solare”. 

Quello dell’energia è un tema caro al Pd…

“Esatto. Si potrebbero tracciare le linee guida per un vero piano di riconversione agrituristica del territorio che permetterebbe di rilanciare l’intero settore turistico. Settore, ahimé, come ormai viene ripetuto da anni, mai sfruttato abbastanza e che invece, una volta messo a sistema con le ricchezze dei territori limitrofi, rappresenterebbe una volano sia in termini occupazionali che di sviluppo”.

Alcune delle finalità del Piano?

“Come ho già detto l c’è la conservazione delle caratteristiche ecologiche e faunistiche del territorio, il restauro ambientale degli ecosistemi degradati… la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, archeologico, monumentale e culturale, con riferimento anche al patrimonio di edilizia rurale minore. Aspetto molto importante, inoltre, è la valorizzazione del patrimonio agricolo in cui si possono promuovere forme di ricerca finalizzate alla realizzazione di un sistema produttivo agro-ambientale a basso impatto”.

Quale è l’iter per l’approvazione del Piano?

“A parole è abbastanza semplice: una volta definito il progetto in cui vengono messi in evidenza obiettivi e finalità, il documento viene portato all’attenzione della Regione Lazio che dovrà esprimere il proprio parere. Nell’eventualità che ci fossero dei punti da rivedere, la Regione si preoccuperà di inviare delle prescrizioni che l’amministrazione dovrà prendere in considerazione per effettuare una nuova stesura”. 

Sbaglio, o uno progetto era già stato avviato?

“Ricordo che negli anni passati era già stato avviato uno studio per definire un Piano di gestione della Riserva che però, per motivi a me ignoti, è poi finito nel nulla. Senza voler accendere inutili polemiche, ritengo che oggi ci siano tutti i presupposti per riprendere questo importante discorso. E’ un’occasione che mi auguro tutta la classe politica persegua senza le solite divisioni partitiche. Da parte nostra, come Partito democratico, faremo tutto il possibile per facilitare l’avvio di questo iter”.
Riccardo Ragozzini

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