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Ex vetreria, il nuovo look approvato quasi all’unanimità

De Simone: "Dimostrata grande compattezza nella maggioranza"

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Il Faro on line – L’interesse pubblico prevale su quello di parte: verde pubblico, strutture turistico-ricettive, servizi e stop all’edilizia privata. Queste le principali linee di indirizzo approvate quasi all’unanimità dal consiglio comunale che ha così ridisegnato politicamente la nuova destinazione urbanistica dell’area dismessa dell’ex Avir. A larghissima maggioranza (due soli i voti contrari) il massimo consesso civico ha approvato la proposta di delibera formulata dalla maggioranza che sostiene il sindaco Cosmo Mitrano su uno spinoso argomento che si trascina da decenni, oggetto di molte polemiche e contrastanti opinioni. Dunque, non solo la maggioranza ha votato la nuova delibera ma anche la maggior parte dell’opposizione ha condiviso questa scelta, «segno – sottolinea Mitrano – che quando si ragiona nell’interesse della città i risultati si ottengono al di là delle diverse posizioni politiche di maggioranza e di opposizione».

L’approvazione della delibera consiliare, che contiene gli emendamenti presentati da altri gruppi di opposizione, segna anche l’ulteriore bocciatura dell’ex amministrazione civica. L’ostruzionismo fine a se stesso dell’ex sindaco Antonio Raimondi, capogruppo del Movimento progressista e di Marina Costabile, capogruppo della «Lista per Raimondi» si è rivelato inutile ed improduttivo. I 67 emendamenti presentati, che ricalcavano per lo più il tentativo di mantenere in vita i contenuti della delibera consiliare approvata dalla sua amministrazione tre anni fa, sono stati tutti respinti. «Quello di ieri – chiosa l’assessore all’Urbanistica Pasquale De Simone – è stato uno schiaffo alla politica ostruzionistica e solitaria dell’ex sindaco che, nonostante il tentativo maldestro di azzoppare la delibera con emendamenti telecomandati dell’esterno, ha visto naufragare il suo tentativo di far rivivere la sua delibera del 99». 

Il dialogo costruttivo, che il sindaco Mitrano continua sempre ad invocare, si è rivelato una carta vincente per la città. Il consiglio ha infatti approvato all’unanimità gli emendamenti presentati dal consigliere Pina Rosato, capogruppo del movimento civico «Liberi per Gaeta» di matrice Pd. Ha anche accolto le richieste dei consiglieri di Nuova Area Salvatore Cicconardi ed Alessandro Martone, recepite negli emendamenti approvati. Larghissima, dunque la convergenza. Raimondi e Costabile sono stati gli unici ad aver votato contro la nuova delibera che ridisegna l’area industriale dell’ex Avir; persino l’esponente dell’Idv Salvatore Di Maggio ha constatato rispondente alle sue aspettative il complesso dei contenuti della delibera, definendo «di attesa» la sua astensione.

De Simone ci tiene a osservare che è stata registrata una grande compattezza della maggioranza e che «nonostante il comportamento capriccioso, emulativo ed ostruzionistico di Raimondi, nelle 12 ore di dibattito, la maggioranza ha dimostrato di essere forte non solo nei numeri ma anche nei contenuti, grazie proprio alla bontà della proposta. Ha vinto la politica costruttiva e non quella rancorosa di Raimondi». Gli unici due esponenti superstiti della passata amministrazione – entrambi espressione dei due movimenti civici che fanno capo a Raimondi – hanno avuto un’ulteriore conferma alla bocciatura del loro operato: i due consiglieri sono rimasti isolati in questo consesso civico, proprio come isolata è stata per cinque anni la precedente amministrazione.

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