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“Agricoltura, estendere la proposta di legge ‘Catania’ a Fiumicino”

Vona (Pd): "Lo specchio dell'Italia che esce dal report del ministro alla politiche agricole, Mario Catania, è allarmante "

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Il Faro on line – Stop all’uso degli oneri di urbanizzazione per mantenere l’altissima spesa corrente di Fiumicino, spesso utilizzata in maniera clientelare. Riutilizzo delle somme per opere a scomputo: piazze, centri anziani, pubblica illuminazione, viabilità, trasporto pubblico locale. Stop ai quartieri dormitorio senza servizi. Congelamento della destinazione d’uso delle superfici per 10 anni. Istituzione di un comitato per monitorare il consumo di superficie agricola e il mutamento di destinazione d’uso dei terreni.

È la proposta che il consigliere comunale del Pd, Alessandra Vona, presenterà al consiglio comunale di Fiumicino per estendere gli effetti del disegno di legge del ministro alle politiche agricole Catania, prima della sua approvazione in Parlamento.

“In Italia superfici grandi come la Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna insieme si sono perse negli ultimi 41 anni. Assistiamo inermi alla mortificazione di un settore che è stato il perno attorno al quale la nostra economia si è sviluppata, strozzato dalla globalizzazione e dalla forza della grande distribuzione che non consentono più agli agricoltori di ottenere un reddito dignitoso dalle loro imprese. Un asset smantellato dalla debolezza di una politica che ha governato ininterrottamente per 18 anni il nostro Paese e per dieci anni nel nostro Comune”.

“Lo specchio dell’Italia che esce dal report del ministro alla politiche agricole, Mario Catania, è allarmante – sottolinea Vona -. Tanto allarmante se si considera la velocità con la quale molti comune, Fiumicino in testa, hanno stravolto i propri piani regolatori, attuando in una manciata di anni quanto previsto in svariati decenni, mangiando decine e decine di chilometri quadrati di superficie agricola. Con il risultato di trasformare località in quartieri dormitorio senza servizi, devastate dalla furia cementifera del centrodestra di Fiumicino che per anni ha utilizzato gli oneri di urbanizzazione per tappare il clientelismo e una spesa corrente da capogiro. Non si potrà più fare. Il progetto di legge presentato dal ministro Catania mette un freno a questa prassi”.

“La pressione urbanistica che il Pdl ha riversato su Fiumicino è estenuante. Catastrofica se si aggiunge il piano di raddoppio aeroportuale, avallato dal centrodestra senza muovere un dito. Il futuro è un ritorno al passato. All’uso dei prodotti zero chilometri nelle mense scolastiche per abbattere la Co2 e ridare slancio a un comparto fino a pochi anni fa florido. Riutilizzo di materiale riciclato per “impacchettare” il cibo, eliminando nuovi rifiuti. La via giusta per un “nuovo ciclo di rifiuti”, per un nuovo modo di fare politica c’è. Un modo per trasformare la propria conformazione fisica e le produzioni agricole in risorse c’è. Ma la ricetta il centrodestra sembra non averla. E infatti l’amministrazione di Fiumicino cosa fa? Si è attivata per rispondere al questionario del Forum nazionale “Salviamo il paesaggio-difendiamo i territori” per realizzare il censimento degli edifici costruiti e inutilizzati? La risposta la conosciamo tutti”.

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