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Scontro legale sulle Farmacie comunali, nuova sconfitta per il Comune

Il Tar annulla il bando. Calicchio: "Una sentenza durissima in cui viene messo in risalto il comportamento illegittimo perpetrato dall'amministrazione"

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Il Faro on line – Bando per la gestione delle farmacie comunali, ennesima sconfitta legale per l’amministrazione. Il Tar ha infatti annullato la delibera di Giunta e quella di Consiglio votata dalla maggioranza, per lo scioglimento della Fiumicino Farmacie, la liquidazione dei soci privati e la gestione a terzi delle due farmacie comunali di Isola Sacra e Aranova. Il Tribunale Amministrativo Regionale nel dichiarare nullo il bando, ha assegnato al Comune un termine di novanta giorni per provvedere alla corretta esecuzione della sentenza e ha nominato, quale Commissario ad acta, il Prefetto della Provincia di Roma. 

“Una sentenza durissima in cui viene messo in risalto il comportamento illegittimo e l’abuso di potere perpetrato dall’amministrazione. – spiega il consigliere del Partito democratico di Fiumicino, Paolo Calicchio, che da anni segue la questione – A questo si aggiunge il rischio che il Comune debba mettere nuovamente le mani in tasca ai cittadini per pagare, oltre alle ammende, anche un risarcimento danni che potrebbe essere anche di un milione di euro, così come paventato dai soci privati della Fiumicino Farmacie”.

Quando nasce la società di gestione delle farmacie comunali?

“La società di gestione delle farmacie comunali di Aranova e Isola Sacra è stata istituita nel 1999 in piena giunta Bozzetto. Fino al termine del 2010 ha sempre visto incrementare i propri fatturati reinvestendo i soldi in servizi: sconti sui medicinali, il Farmataxi, il servizio di consegna dei medicinali a domicilio, le campagne di sensibilizzazione finalizzate alla raccolta del sangue. Inoltre, l’associazione Farmacisti in Aiuto, ha permesso l’adozione a distanza di più di 400 bambini”.

Quando inizia lo scontro legale?

“La battaglia del sindaco Canapini ha avuto inizio prima con la richiesta di scioglimento della Società al Tribunale civile di Roma, evidenziando un’ipotesi di ‘mala gestio’ a carico dell’Amministratore delegato, nonché socio. Poi, con il coinvolgimento della Corte dei Conti. Anche in questo caso senza esito. Fu in quella fase che l’amministrazione decise di gestire direttamente la nuova farmacia comunale di Parco Leonardo, commettendo, a mio avviso,  diverse azioni illegittime, delle quali sarà chiamata a rispondere dalla Giustizia Contabile”.

A quando risale la sentenza del Tar?

La sentenza del Tar in questione si riferisce a una causa intentata all’epoca di Giancarlo Bozzetto. Al bando per l’assegnazione della parte privata si presentarono Fabio Reposi, Marco Tortorici (gli attuali due soci privati della Fiumicino Farmacie) e Andreina Roani Sciuto. Quest’ultima per questioni varie non fu ammessa al bando. Fece ricorso e la faccenda si è trascinata fino al 2010. Il Tribunale ha ammesso che nel bando del 1999, emanato da Bozzetto, ci fu una pregiudiziale nei confronti della Roani e ha sentenziato: Bisogna rifare un altro bando aperto solo ai concorrenti (Reposi e Tortorici) e alla ricorrente (Roani Sciuto)”.

E poi?

“Il sindaco Canapini e il dirigente ‘male interpretano’ la sentenza. Ovvero: emanano sì un nuovo bando, ma aperto a tutti (e non solo ai tre soci) utilizzandolo così come grimaldello per liquidare la Fiumicino Farmacie e soprattutto i due soci privati. Ecco spigate le due delibere: una di Giunta (la numero 54 del 2011) per il nuovo bando e una di Consiglio (la numero 29 del 2011) riguardante il regolamento delle farmacie. In questi giorni il Tar – conclude Calicchio – ha dichiarato il bando del Comune (quello aperto a tutti) nullo intimando al sindaco di indirne immediatamente un altro. Il Comune dovrà pagare l’ammenda di 4.000 euro comminata dal Giudice per le sentenze. Sicuramente ci sarà una richiesta di risarcimento danni per le spese sostenute dai ricorrenti alle delibere di scioglimento, richiesta che potrebbe spalmarsi anche sui consiglieri e gli assessori che avallarono quell’abuso di potere. Inoltre, l’ente rischia una ulteriore richiesta di risarcimento danni per un milione di euro per i danneggiamenti subiti in questi ultimi dieci anni dall’attività stessa”.

Riccardo Ragozzini

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