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“Erosione, bene i lavori ma attenzione alle infrastrutture future”

Graux, Pascone e Fantauzzi (Pdl): "La Regione ha interpretato le reali esigenze di un territorio con una importante vocazione turistica"

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Il Faro on line – “A Fregene, si aggira intorno a un chilometro e mezzo il tratto di costa interessato dal fenomeno erosivo del mare. Una misura, è bene specificare, che non è destinata a ridimensionarsi, bensì a crescere in lenta e costante progressione”.

Sono soddisfatti l’assessore al Turismo, Mario Pascone, il capogruppo del Pdl, Massimiliano Graux e il consigliere Marco Fantauzzi, circa l’annuncio da parte della Regione Lazio di un imminente intervento a Fiumicino per arrestare il fenomeno erosivo. Dopo che a Ostia si sono svolte le prime opere di ripascimento che hanno permesso l’avvio della stagione balneare, a partire da ottobre nelle località di Fregene e Focene verranno effettuate le analisi tecniche in vista degli interventi previsti entro il mese di maggio.

“Non possiamo non rivolgere un plauso al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – affermano – che, interpretando le reali esigenze di un territorio con una importante vocazione turistica, ha ufficializzato l’intervento diretto alla sistemazione della costa messa in grave sofferenza dopo le recenti mareggiate”. 

Quali sono stati i danni?

“La corrente marina e le forti raffiche di vento – spiega Massimiliano Graux – hanno ‘mangiato’ fino ad ora quindici metri di spiaggia, rischiando di far crollare molte strutture balneari. A farne le spese circa una decina di stabilimenti: Point Break, Tirreno, La Nave, Capri… fino ad arrivare a La Vela. Inoltre, a circa cinquecento metri a nord del Canale delle Acque Alte e Basse, è stato registrato un ammanco di sabbia che raggiunge i sessanta metri di profondità”.

Fiumicino ha sempre sofferto di questo fenomeno?

“Il comune costiero ha iniziato a fare i  conti con il problema dell’erosione a partire dagli anni Novanta. La comparsa del fenomeno si ebbe a Focene per poi allargarsi in direzione di Fregene. La maggior parte delle coste italiane è soggetta a fenomeni erosivi dovuti principalmente a uno squilibrio nel bilancio sedimentario delle spiagge. Tale bilancio, che regola modalità e tasso di accrescimento e di erosione delle spiagge e che va riferito a un arco di tempo significativo (ad esempio un anno), dipende dal rapporto tra il materiale “in entrata” (apporti) e quello “in uscita” (perdite). Gli apporti sono costituiti principalmente dai sedimenti portati in carico dai fiumi e ridistribuiti dalle correnti litoranee e da quelli provenienti sia dal disfacimento di coste rocciose, sia dall’erosione di spiagge vicine. Le perdite, invece, sono dovute all’allontanamento del materiale verso il largo per effetto del moto ondoso e alla perdita di sedimento verso terra. Credo – conclude Graux – che in vista della costruzione di un porto commerciale, bisognerà meditare molto attentamente a quelli che potranno essere gli eventuali svantaggi che si potrebbero ripercuotere sulla costa”.

Non meno importante è stata l’indicazione della Regione Lazio di aprire un tavolo tecnico per verificare con il consorzio di Bonifica il problema dell’inquinamento marino prodotto dai canali che riversano in mare le acque irrigue. 

“Questa iniziativa – spiegano Pascone e Fantauzzi – porterebbe a una ripresa delle opere tolte dalla precedente Giunta Marrazzo e dal suo assessore Zaratti. Grazie all’indicazione della Polverini, che in queste ore ha inviato l’input per gli interventi di messa in sicurezza del litorale romano, la Regione ha fatto tirare un bel respiro di sollievo alle tante attività turistiche di Fiumicino e, allo stesso tempo, all’intera cittadinanza”.

Riccardo Ragozzini

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