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“Rifiuti, ristoratori e balneari rispettino le regole!”

L'Ati che gestisce la raccolta dell'immondizia esce allo scoperto e chiede collaborazione: "Ogni nostra azione è tesa a tutelare il territorio e i cittadini. Ma in troppi fanno come gli pare..."

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Il Faro on line – “La pulizia, il decoro di una città e l’ambiente sono una questione principalmente di rispetto: rispetto per il proprio territorio e rispetto per gli altri cittadini. Ma per far sì che tutto ciò si concretizzi realmente c’è bisogno di un altro rispetto: quello delle regole”. La prosa è filosofica, ma il concetto è estremamente concreto: è giusto che i cittadini pretendano strade e cassonetti puliti, ma devono essere i primi a contribuire a questa causa comune. A parlare all’unisono sono Mauro Della Valle, Franco Sassaroli e Claudio Campisano, i titolari delle aziende  che costituiscono l’Ati (Associazione temporanea d’impresa Gesenu-Paoletti-Cooplat) vincitrice dell’appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti. E per “cittadini” non si intende solamente i singoli utenti, ma ancor più i titolari di ristoranti e stabilimenti balneari.

“E’ fondamentale che si capisca – spiegano i rappresentanti dell’Ati – che rispettare gli orari stabiliti per il passaggio dei camion della raccolta significa avere un territorio più pulito, evitare l’accumularsi di immondizia che, a sua volta, provoca il fenomeno visivo delle cosiddette discariche a cielo aperto accanto persino ai cassonetti. Ovviamente siamo a favore delle imprese che operano sul territorio – proseguono – e siamo contenti se hanno tanto lavoro. Ma devono capire che è fondamentale rispettare anche il nostro lavoro, a tutela della collettività. Devono portare i loro sacchi d’immondizia, e sono tanti, entro le 5,30/6 del mattino, perché subito dopo passano i camion per la raccolta. Scaricare i sacchi, a volte anche 250, verso le 9/10 del mattino significa lasciarli sotto al sole per un’intera giornata. Non è accettabile, e purtroppo accade un po’ in tutto il territorio, a Fiumicino come a Fregene, Focene o altre località comunali”.

Dopo mesi passati a incassare critiche, l’Ati ha dunque deciso di uscire allo scoperto, chiarendo la propria posizione. “Abbiamo investito tantissimo in nuovi mezzi, circa 50, che a seconda dei tempi di consegna stanno pian piano diventando operativi sul territorio, ben prima dei 6 mesi stabiliti dal capitolato d’appalto. Abbiamo programmato gli orari per cercare di andare incontro alle esigenze della collettività, ma se poi ognuno fa come gli pare diventa impossibile dare al territorio quella pulizia che merita”.

E torniamo sui ristoranti e gli stabilimenti… “La pulizia è programmata per fare in modo di far passare i mezzi in un momento in cui non c’è traffico, non ci sono auto parcheggiate il più delle volte anche male, alcuni divieti orari non entrano ancora in vigore. Ecco perché l’immondizia di ristoranti e balneari va smaltita entro le 6. Considerando che i ristoranti, ad esempio, lavorano fino a notte fonda, basterebbe sistemare l’immondizia nei cassonetti subito dopo la chiusura del locale per permettere, tanto per fare un esempio, a chi va a correre la mattina di godersi il lungomare senza dover fare lo slalom tra rifiuti, puzza e sporcizia.E’ una questione di civiltà, per tutti. Noi dobbiamo rispettare le regole imposte per effettuare il servizio, ma tutti dobbiamo rispettare le regole se vogliamo far crescere la città”.

“Quanto ai singoli cittadini – spiegano ancora – capita spesso che lascino i sachetti dei rifiuti accanto al cassonetto vuoto, senza preoccuparsi di gettare l’immondizia dentro. Sa cosa comporta questo? Che prima passa il camion con il sollevatore che svuota il cassonetto mezzo pieno, e poi dopo deve ripassare un camioncino più piccolo per asportare ciò che è stato lasciato fuori. Morale: tante ore di straordinario, costi in più per la collettività e sporcizia che rimane in bella vista per ore”.

L’Ati sta anche preparando un dossier giornaliero dove evidenzia, con fotografie, ciò che trova nel quotidiano giro di raccolta rifiuti. Un monitoraggio costante, capillare e documentato, che è a disposizione degli uffici comunali. A questo proposito il Comune sta predisponendo un regolamento specifico da attuare e far rispettare. Solo per inciso, vale la pena ricordare che gettare rifiuti in maniera impropria rappresenta un reato penale, e che se è difficile “beccare” il singolo cittadino, lo è molto meno andare a verificare a chi appartenga un certo tipo di rifiuti scaricati in maniera illecita nei pressi dei ristoranti o delle attività balneari.
Dunque si cambia pagina: ognuno deve farsi carico delle proprie responsabilità. Trovare pulito è un diritto, lasciare pulito è un dovere.

(nella foto uno dei siti di Fiumicino prima e dopo l’intervento di pulizia

Angelo Perfetti 

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