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“Bilancio, una manovra rigorosa ma necessaria”

Paliotta: "Siamo riusciti nei limiti del possibile a mantenere l'aliquota Imu prima casa al 4 per mille"

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Il Faro on line – “Da quest’anno lo Stato ha modificato il sistema di funzionamento dei trasferimenti statali che erano la fonte fondamentale di sostegno per i Comuni, i quali, dal 2012 dovranno sostenersi solo con il gettito Imu. E’ per questo che a Ladispoli, per non tagliare servizi essenziali, come mensa o assistenza ai portatori di handicap, siamo stati costretti ad aumentare  l’Imu seconda casa e fermare al 4 per mille quella sulla prima”. Con queste parole il sindaco di Ladispoli, Crescenzo Paliotta, ha commentato la manovra finanziaria preventiva del comune della città balneare che entro il mese di agosto dovrà essere approvata dal consiglio comunale.

“Gli ultimi tagli – ha proseguito Paliotta – apportati alcune settimane fa dal Governo, a cui si aggiungono quelli di inizio anno e quelli del 2011, hanno costretto i Comuni a rifare di nuovo il bilancio preventivo. Il pareggio di bilancio che potevamo ottenere prima dell’entrata in vigore degli ultimi tagli,  ci consentiva di rimanere sotto al 4 per mille di Imu e senza sforare il Patto di stabilità. Ora questo non è più possibile. Per non aumentare il costo della mensa, del servizio scolastico, dell’acqua e della Tarsu, che rimangono invariati nel 2012, e mantenere servizi fondamentali per le categorie più deboli come l’assistenza all’handicap, siamo stati costretti a fare delle scelte, sicuramente dolorose ma necessarie. I problemi che stiamo affrontando sono gli stessi di tutti i Comuni d’Italia che, il più delle volte, hanno deciso aliquote e tasse più alte delle nostre. L’opposizione che sa esprimere solo critiche generiche non riesce a dire dove prenderebbe i dieci milioni di euro necessari al bilancio 2012. Si parla di risparmi e tagli ridicoli che inciderebbero solo per poche migliaia di euro. Qualche consigliere che ora è all’opposizione riesce addirittura ad attaccare misure prese nel 2011, come l’aumento della Tarsu, quando lo stesso consigliere era assessore e ha contribuito, quindi, a votarle”.

“Nella previsione di Bilancio 2012 – ha continuato Paliotta – siamo riusciti, nei limiti del possibile, a mantenere l’aliquota Imu prima casa al 4 per mille a differenza di quanto sta avvenendo in tutti quasi i comuni compresi tra Roma e Civitavecchia (la capitale è al 5 per mille mentre Civitavecchia è al 5,5). Abbiamo dovuto anche aumentare l’addizionale Irpef che passa dallo 0,5 allo 0,8 (nel Comune di Roma è già da due anni allo 0,9). Sul fronte della spesa corrente abbiamo effettuato dei tagli consistenti in aggiunta a quelli precedenti considerando anche i cosiddetti costi della politica: Ladispoli è stato uno tra i primi comuni d’Italia a ridurre l’indennità agli amministratori e ad abolire l’ auto  di servizio.  In poche parole  Ladispoli avrà oltre dieci milioni di euro in meno di trasferimenti statali rispetto allo scorso anno ed arrivati ad agosto non sono ancora certi i finanziamenti sui quali i Comune potranno contare.  Le scelte definitive saranno prese dai Comuni italiani entro il prossimo 30 settembre. E’ chiaro che, come ha detto anche l’Anci, nel 2013 – ha concluso Paliotta – le cose dovranno cambiare perché i comuni hanno già fatto il massimo dei sacrifici per aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi e se ci sono sprechi vanno cercati altrove. Se come ha preannunciato il Governo nel 2013 l’Imu rimarrà tutta ai Comuni potremo abbattere le aliquote soprattutto per le fasce economicamente più deboli e per le attività produttive”.

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