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“Ripristinare al piu’ presto la tratta ferrata Gaeta-Formia”

Mitrano: "Doveroso impegnare la Regione a individuare le risosrse economiche per lo sviluppo industriale del sud pontino"

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Il Faro on line – Ripristinare al più presto la tratta ferrata Gaeta-Formia e sollecitare la Regione a finanziare l’ultimo tratto per completare l’opera che potrà essere utilizzata per il trasporto passeggeri con l’uso di una moderna littorina. Questo il contenuto della lettera che il 7 agosto il sindaco Cosmo Mitrano ha fatto pervenire sul tavolo del Presidente del Consind Salvatore Forte dopo aver affrontato l’argomento nel corso di un colloquio qualche a metà luglio.

Nonostante le ristrettezze finanziarie accentuatesi con le misure del Governo Monti, a Mitrano è sembrato doveroso «impegnare la Regione Lazio ad individuare ed assegnare al Consorzio per lo sviluppo industriale del sud pontino quelle risorse economiche necessarie per il completamento della tratta ferroviaria Formia-Gaeta. Finora i finanziamenti regionali (quasi 30 milioni di euro) hanno consentito la realizzazione della tratta che da Formia si snoda fino all’altezza di Bevano, località in prossimità della sede del Consind. Ulteriori finanziamenti sono però necessari per completare l’ultimo tratto, quello che da Bevano porta a Gaeta».

«La sistemazione della linea – spiega il primo cittadino – avrebbe risvolti positivi sul piano della mobilità, andando ad alleggerire il traffico su gomma e favorendo quello su rotaie attraverso l’utilizzo di una moderna automotrice leggera adibita al trasporto di passeggeri. Ancora è vivo nei gaetani e nei formiani il ricordo della vecchia littorina dismessa oltre 50 anni fa. Oggi la strada ferrata costituirebbe una validissima alternativa al traffico su gomma: basti pensare ai lunghi tempi di percorrenza che occorrono per spostarsi, specialmente nei mesi estivi, da Gaeta a Formia e viceversa».

Mitrano osserva che «l’evoluzione del concetto di trasporto, in questi anni di particolare deflagrazione del traffico sulla strada statale Flacca, ripropone scenari nuovi. Per andare avanti occorre anche saper guardare indietro, riscoprire il patrimonio ferroviario che è stato depauperato e che consentirebbe, invece – attraverso la realizzazione della cosiddetta metropolitana del golfo – di raggiungere quartieri di Gaeta e di Formia in pochissimo tempo. Si tratta di un patrimonio importante che potrebbe rappresentare, debitamente valorizzato ed attentamente amministrato, una risposta adeguata alle moderne necessità di trasporto, oltre che costituire un’opportunità di sviluppo turistico del territorio. All’utilizzo delle rotaie per la mobilità dei passeggeri va aggiunto anche quello del treno merci che potrà apportare vantaggi legati al potenziamento di alcune infrastrutture, allo sviluppo portuale e all’intermodalità».

«Tutti – conclude Mitrano – siamo consapevoli che diminuendo e migliorando le modalità di spostamento fra le città di Gaeta e Formia, oltre che migliorare il bilancio energetico e le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti, potremo allo stesso tempo rendere la vita nelle due città del golfo più sana e sicura. Il ripristino della linea ferroviaria Gaeta-Formia rappresenta una opportunità di sviluppo socio-economico che va sostenuto perché permetterebbe, oltre che lo spostamento di merci su rotaie, nuovi e più veloci collegamenti con le spiagge, con la stazione ferroviaria Formia-Gaeta, con il porto commerciale di Gaeta e, in futuro, anche con il cosiddetto Policlinico del Golfo che sarà realizzato in località Santa Croce di Formia».

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