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Trasporto scolastico, il sindaco Mazzola: “Atti svolti nella massima trasparenza e chiarezza”

Il servizio partirà regolarmente con l’apertura delle scuole.

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Il Faro on line – «Abbiamo applicato con scrupolosa attenzione le direttive del Consiglio di Stato. Gli atti sono stati fatti nella massima trasparenza e chiarezza. Gli agitatori di spettri raccontino tutta la verità». Lo dichiara il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola, in merito alla gara d’appalto per assegnare il servizio del trasporto scolastico. «L’accusa che ci viene mossa è di aver rispettato le regole. – prosegue – La colpa dell’Amministrazione è quella di aver recepito fino in fondo le disposizioni del Consiglio di Stato e aver garantito parità di trattamento alle ditte che hanno partecipato alla gara. Mettere sotto accusa trasparenza e chiarezza nel seguire l’iter burocratico lascia l’amaro in bocca. Sono in molti a usare queste due parole, per poi rimangiarsele. C’è chi addirittura è arrivato a chiedere un consiglio comunale straordinario per interessi personalistici e su una gara d’appalto fatta nel rispetto delle normative vigenti».

Il servizio partirà regolarmente con l’apertura delle scuole. «Il trasporto sarà assicurato fin dall’inizio delle lezioni. – ribadisce il primo cittadino – Abbiamo incontrato i genitori fornendo tutte le spiegazioni al riguardo. Gli autobus serviranno l’intero territorio comunale così come è sempre stato. Come Amministrazione ci impegniamo a tutelare il personale impiegato nel servizio e a risolvere tutte le criticità». L’invito è a non farsi strumentalizzare. «Le preoccupazioni dei genitori sono legittime e un Comune deve fornire delle risposte, come abbiamo fatto nella riunione. – sottolinea il sindaco Mazzola – Chi invece si fa portavoce di polemiche inutili va isolato. La verità vera è negli atti compiuti rispettando le direttive date dal Consiglio di Stato. La verità falsa è quella raccontata da “anonimi” che non hanno neanche il coraggio di mettere il proprio nome e il proprio cognome in ciò che dicono e scrivono. Alla faccia della chiarezza e della trasparenza di cui tanto parlano questi “sconosciuti”».

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