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Tribunali, Forte: “Il presidio nel Sud Pontino è stato salvaguardato”

L'assessore regionale: "Non accetto lezioni da nessuno sulla vicenda di Gaeta e Terracina"

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Il Faro on line – “Mi rendo conto che sparare sulla politica oggi è un po’ come sparare sulla Croce Rossa, ma non accetto lezioni da nessuno sulla vicenda che ha interessato le sedi distaccate di Gaeta e Terracina, tanto meno dal presidente dell’Ordine degli avvocati di Latina. Malinconico ha toccato con mano in queste settimane il mio impegno, così come quello del mio partito. Abbiamo lavorato a lungo, fianco a fianco, per tutelare i presidi di giustizia del Sud Pontino. Ma come ben sa, la loro chiusura non è avvenuta sulla base della razionalizzazione della spesa bensì, come ci ha spiegato personalmente il ministro Severino, con l’unica finalità di migliorare nel complesso l’organizzazione della giustizia in Italia. Un fatto che costituisce senz’altro una delle priorità nel nostro Paese, tanto che si può essere d’accordo o meno sulle modalità, ma non certo sugli obiettivi”. Lo dichiara l’assessore regionale Aldo Forte, commentando la decisione del governo e del ministro della Giustizia Paola Severino di mantenere il tribunale di Cassino con l’annessione della sezione distaccata di Gaeta e la soppressione di quella di Terracina.

“Dopo questo chiarimento da parte del ministro, – continua Forte – la battaglia bipartisan condotta fino a quel momento per il mantenimento delle sedi distaccate è venuta meno. Non si trattava più di discutere su quale sede distaccata tenere aperta, tanto è vero che il Consiglio dei Ministri le ha chiuse tutte senza alcuna esclusione. Ma l’argomento, come in precedenza, rimaneva esclusivamente come salvaguardare al meglio gli interessi dei cittadini e del Sud Pontino. Da qui, abbiamo iniziato a difendere la posizione del tribunale di Cassino che dista solo trenta chilometri dal nostro territorio e a perorane la causa. E, da questo punto di vista, la decisione del Consiglio dei Ministri di mantenerlo in vita non può che essere salutata come una grande vittoria della politica. Una vittoria che, mi rendo conto, per l’Ordine degli avvocati di Latina ha il sapore di una sconfitta perché perde autorevolezza e potere. Ma la politica difende gli interessi dei cittadini e non delle caste, proprio come in questo caso”.

“A chi vede nell’accorpamento dei nove Comuni del Sud Pontino al tribunale di Cassino il preludio all’annessione della provincia di Latina a quella di Frosinone, dico che si sbaglia di grosso – aggiunge Forte – Anche ad agosto, su questo tema stiamo lavorando in maniera bipartisan per scongiurare che la provincia pontina scompaia. Una battaglia che conferma come l’incapacità del nostro territorio di fare sistema appartiene ormai al passato. Basti pensare anche alla Roma-Latina, che porterà grandi benefici anche ai cittadini e alle imprese del nostro territorio. Si tratta della più grande opera che si sta per avviare nella nostra Regione ed è stata resa possibile da un importante lavoro congiunto tra amministrazioni di vario colore. Amministrazioni che – conclude Forte – hanno saputo portare avanti un progetto, pur non condividendolo a pieno, solo ed esclusivamente per il bene comune, così come è stato e sarà per il tribunale di Cassino”.

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