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“Viabilità, risolvere il nodo viario di Piazza della Madonnella e di Ponte 2 Giugno”

Paolo Calicchio (Pd): "Da non scartare l'ipotesi di un Ponte a Dragona. Avrebbe un costo inferiore e un impatto ambientale decisamente ridotto"

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Il Faro on line – La viabilità è un punto dolente del territorio di Fiumicino. Un Comune che negli anni è cresciuto a dismisura e, spesso, senza una vera e propria pianificazione razionale. Basti vedere il rapporto tra sviluppo edilizio e infrastrutturale per avere una idea dei punti dolenti che mettono in crisi l’intero territorio. Un problema questo che si riscontra sia nelle grandi che nelle piccole arterie. 
In proposito, una disposizione che non ha mai smesso di accendere polemiche tra i cittadini e i commercianti di Fiumicino, è stata l’inversione del senso di marcia (deciso circa un anno fa) nell’ultimo tratto di via della Scafa, dalla Madonnella a Villa Guglielmi. “Una disposizione discutibile, decisa senza confronti con nessuno – ha spiegato Paolo Calicchio, consigliere comunale del Pd – che si è riflessa in maniera pesante sull’economia comunale e su quegli esercizi commerciali già stritolati dalla crisi”. 

Nei giorni scorsi era stato il capogruppo del Pd Califano a mettere in evidenza “il fallimento” di questo esperimento viario: “Dopo un anno siamo punto e a capo. Nessuno della maggioranza ha avuto l’umiltà di prendere atto del fallimento di questa idea. Nessuno ha avuto l’accortezza di ascoltare gli sos lanciati più volte da esercizi commerciali e residenti e tornare sui propri passi. Oppure ci vorrebbero far credere di essere ancora in via sperimentale? Da un anno assistiamo al solito teatrino: promesse, slogan… e studi di fattibilità fantasma su un ipotetico ampliamento di via della Scafa”.

Proprio in merito al progetto di raddoppio del Ponte della Scafa, il Comune ha dovuto fare i conti con la prescrizione degli oltre 25 milioni di euro messi a disposizione dalla Giunta regionale di centrosinistra della passata amministrazione. Un finanziamento determinante che avrebbe permesso di mettere in collegamento via della Scafa con l’autostrada e l’aeroporto di Fiumicino oltre che raccordare la viabilità tra Ostia e Fiumicino. 
“Invece di pensare di risolvere il problema del traffico continuando a puntare sul faraonico progetto del Ponte della Scafa, – continua Calicchio – bisognerebbe concentrare tempo ed energie in un’altra zona: tra la Fiera di Roma e Dragona. Un ponte in quel punto potrebbe risolvere il problema con una spesa e un impatto ambientale nettamente inferiori”.

Se non sbaglio un progetto c’era…

“Prima ancora del progetto definitivo voluto anche dal Comune di Roma, la Giunta Gasbarra e la Regione di Badaloni, – sottolinea Calicchio – avevano lanciato l’idea di un ponte che avrebbe collegato la fiera di Roma con l’hinterland ostiense. Se si pensa che per 20 chilometri, dal ponte dei Congressi, a quello della Scafa non esiste altra connessione viaria, forse, alla luce dei tagli voluti dalla spendig rewiew, sarebbe il caso di verificare l’ipotesi di una nuova infrastruttura proprio come pensato all’epoca. Il traffico veicolare ne risentirebbe in positivo perché dimezzerebbe tutto il transito che da Roma e Dragona passa quotidianamente per l’aeroporto”.

Il problema traffico a Fiumicino conoscerà mai la parola fine?

“Certo. Quando verranno risolte le due questioni vitali per l’isola Sacra che sono state rimandate per 10 anni da una Giunta inconcludente e che non ha mantenuto le promesse fatte nel corso dei due mandati. Le questioni riguardano il problema di Piazza della Madonnella e il Ponte 2 Giugno.  Due nodi fondamentali che dovranno essere risolti per forza dalla prossima amministrazione. I cittadini – conclude Paolo Calicchio – non possono aspettare oltre. Hanno bisogno di soluzioni e di governanti capaci”. 

Riccardo Ragozzini

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