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“Trasporto pubblico locale, tutto da rifare tra Fregene e Aranova”

Cittadini sul piede di guerra. Zorzi e Vona (Pd): "Miriadi di macchine mettono in ginocchio qualsiasi forma di trasporto"

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Il Faro on line – Lunghe file, ingorghi, parcheggi stracolmi. Come ogni estate nelle localita’ balneari del comune costiero si ripete il solito teatrino che vede da una parte i cittadini esasperati dal continuo sovraffollamento e dall’altra automobilisti stanchi e accaldati che non desiderano altro di parcheggiare l’auto nel primo “buco” disponibile per poi correre in acqua. In  tutto ciò, discussioni al limite della rissa e soste selvagge che deturpano le poche aree verdi.

I residenti alzano la voce e con loro si accendono anche i consiglieri di opposizione. “Dove è finito Il progetto del ‘nuovo lungomare’ che il centrodestra promette da dieci anni? Dove sono i tanto attesi parcheggi? E il piano del trasporto pubblico locale?”.

I consiglieri comunali Alessandra Vona e Silvano Zorzi mettono sotto accusa il piano di trasporto pubblico.“Una corsa ogni ora, – spiega Zorzi – ecco come funziona il trasporto a Fregene. La circolare 2A che collega la stazione di Maccarese al Lungomare di Fregene in estate, quando il flusso turistico è maggiore, prevede una corsa ogni ora. Un po’ pochino per richiamare i bagnanti al mare e convincerli a lasciare la macchina a casa. E così si vuole incrementare il turismo? Così si vuole migliorare la situazione viaria di Fregene?”.

E il problema non sembra riferito alla sola stagione estiva… “Peggio va d’inverno, – afferma Zorzi – quando le corse arrivano perfino una ogni due ore. In questo modo i pendolari sono costretti a prendere la macchina e arrivare alla stazione di Maccarese con i propri mezzi. Questa situazione riflette chiaramente come il sindaco Mario Canapini ha portato avanti i nove anni di mandato, lasciando le responsabilità e le colpe agli altri e i cittadini con i loro problemi”. 

Ma la Perla del Tirreno non è l’unica località ad accusare questi disagi. Anche Focene come Fregene in estate viene “invasa” da miriadi di macchine che mettono in ginocchio qualsiasi forma di trasporto. E ad Aranova, nel nord del Comune, avviene lo stesso. Non c’è il mare ma ci sono i pendolari, soprattutto studenti, che si trovano a fare i conti ogni giorno con un sistema di orari molto intricato.

“Aranova – spiega Alessandra Vona – non ha un sistema di navette che colleghi le tante zone isolate alle fermate principali del Tpl. Sono dell’idea che se davvero si volesse risolvere il problema una soluzione già era presente. L’aveva data il Partito democratico lo scorso novembre presentando una mozione, mai presa in esame, in cui si chiedevano essenzialmente tre provvedimenti”.

Quali?

“Istituire – sottolinea Vona – fermate della linea 08 di Aranova su via Austis, all’incrocio di via Villamar, su via Austis incrocio via Villamar, e sulla parte terminale di via Elini. Un sistema integrato di navette che metta in collegamento le tante zone di Aranova nate sulla spinta del piano regolatore. E infine un piano strategico che permetta di ottimizzare il Tpl cesellandolo sulle esigenze di studenti, pendolari e anziani, quindi anticipo della prima corsa del Tpl di Aranova e un irrobustimento delle corse nelle ore di punta. Tutti provvedimenti più che fattibili dal punto di vista tecnico. Tanto che qualcuno se n’è pure accorto. Manca la volontà politica però. Quello sì l’ostacolo più difficile da superare”.

Riccardo Ragozzini

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